Il dopo Conferenza dei Servizi. Le associazioni presenti al tavolo del 1 dicembre: “Ora si deve agire”
Nessuna giustificazione per EcoItalia 87. Fanno il punto della situazione le associazioni (Associazione Culturale Onlus “Amici dell'Inviolata”, Associazione culturale “Insieme fra la gente”, Associazione Umanista “Atlantide” Onlus, Circolo Legambiente Guidonia, Comitato Cittadini Marco Simone, Il Faro Lista Civica Guidonia Montecelio, USB Nord-Est di Roma – Guidonia) intervenute al tavolo della Conferenza dei Servizi del 1 dicembre, tavolo che ha portato all’impegno della Provincia di emanare una ordinanza di diffida alla società che gestisce la discarica dell’Inviolata. EcoItalia 87 deve agire secondo la legge, secondo quanto prevedono le normative. E deve farlo in fretta. La presenza al tavolo delle associazioni è servita non solo per evidenziare la preoccupazione di una popolazione logorata dalla piaga dell’Inviolata, ma anche per consegnare una articolata memoria – messa a verbale della Conferenza – in cui sono ribaditi obiettivi e sogni – ci pare il termine più appropriato – per il futuro della zona: chiusura della discarica, no all'impianto TMB, apertura del Parco regionale alla fruizione pubblica, avvio del risanamento ambientale.
“Ora la EcoItalia 87 non ha più giustificazioni: la discarica dell'Inviolata inquina la falda, è una minaccia per l'ambiente e per la salute, costituisce una preoccupazione – spiegano le associazioni - che incombe sulle popolazioni che vi abitano intorno. L'inquinamento è stato riscontrato da almeno sedici anni e mai le autorità locali hanno proceduto a verifiche né a bonifiche”. Inizia una nuova fase, e se il sindaco Rubeis sottolinea che per il passato sono altri che dovranno prendersi responsabilità, e che di fatto dopo il 1 dicembre ha avuto inizio una nuova era, le associazioni sottolineano che “i fatti rimangono e le responsabilità e le omissioni rappresentano, purtroppo, un pesante fardello posto sulle spalle della cittadinanza. E', infatti, difficile dimenticare che il vero ostacolo per il risanamento ambientale dell'area, è attribuibile anche alla condotta omissiva e quindi complice delle Amministrazioni che si sono succedute nel tempo”. Una nuova fase che non deve rimuovere gli errori e gli orrori del passato. Fatti che tutti conoscono. Non è certo da questi mesi che l’Inviolata costituisce uno scempio per la nostra zona: ora i danni ambientali sono stati accertati. Agire e costringere ad agire chi ha le responsabilità di tutto questo, prima che sia troppo tardi.
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