Cosa succede all’ospedale di Palombara Sabina
Cosa succede all’ Ospedale di Palombara Sabina
L’Ospedale di Palombara Sabina, nel Lazio, è una struttura nuova e moderna che si affaccia su un paesaggio agreste a dir poco spettacolare, e che si trova nella fase finale di eutanasia politica, tipica purtroppo di molte opere pubbliche in Italia. I fondi, infatti, sono stati tagliati o meglio sono scomparsi dai piani sanitari, esattamente come la scheda che doveva accompagnare la scelta politica della governatrice Polverini sulla sua chiusura. Per ogni struttura sanitaria chiusa nel Piano Sanitario Regionale del Lazio c’è una scheda allegata che descrive lo stato della struttura, ma della scheda dell’ospedale di Palombara Sabina non c’è traccia: l’unica notizia è che l’ospedale chiuderà i battenti. E’ triste vedere una simile struttura, che è stata recentemente ampliata e ristrutturata, e che ancora aspetta lavori per altri due milioni e mezzo di euro, chiudere e morire così. La cosa che fa più rabbia è che sembra non si voglia dare alcuna spiegazione riguardo al futuro della struttura.Il Sindaco (PdL) e in generale tutte le forze politiche (da destra a sinistra) continuano a dire di voler lottare per la “Casa della Salute”, ma quali sono i fatti?Non ci sono stanziamenti dedicati nelle spese correnti, ovvero le spese per il personale medico e tutto ciò che serve a far funzionare un ospedale. Pare, invece, ci siano ancora i due milioni di euro stanziati in precedenza, che andranno comunque spesi per migliorare la struttura. Ma a questo punto ha un senso investire dei soldi per completare una struttura che non deve funzionare? Si avvierà veramente il progetto “Casa della Salute” pur se non esistono tracce dello stesso nel bilancio della Regione Lazio? Con che tempistiche? Con quali fondi? Tutte risposte che la politica regionale dovrebbe fornire.
Il Comitato Cittadino che lotta per tenere in vita l’Ospedale di Palombara Sabina non è formato da cittadini incaponiti, ma da persone responsabili e coscienti del patrimonio che hanno sul loro territorio. Chiedono una cosa semplice: non buttare alle ortiche un investimento importante e una struttura ospedaliera che è fondamentale per il territorio e per cittadini, ingiustamente discriminati rispetto ai residenti della Capitale che godono di un numero di posti letto pro-capite di gran lunga più ampio. Chiedono anche di poter essere un punto d’appoggio per l’ospedale di Tivoli, che rischia di essere sovraccaricato da tutti i bisogni territoriali senza avere le potenzialità per poter far fronte alle richieste.
Terremo gli occhi aperti su questa vicenda per evitare le speculazioni sempre dietro l’angolo, per evitare che un investimento pubblico diventi un affare per pochi ricchi privati che lucrano approfittando dell’inefficienza pubblica. Su questo argomento ho presentato un’interrogazione alla Commissione Europea. (leggi anche interrogazione parlamentare)
pubblicata dall'onorevole. Sonia Alfano
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