I lavoratori protestano: “Giù le mani dalle buste paga” L’Atac: “Nessuna decurtazione prevista”

Sono sul piede di guerra i lavoratori dell'Atac che ieri si sono radunati in piazza del Campidoglio per protestare, a suon di slogan e fischi, contro le indiscrezioni secondo cui "l'azienda sarebbe pronta a ritoccare i contratti dei dipendenti per far fronte alla complessa situazione deficitaria". "Giu' le mani dalle nostre buste paga" e "Atac operai prenestina", si legge su due striscioni esposti in piazza. In totale, si contano alcune centinaia di manifestanti. Intanto, con una nota,  Atac s.p.a. "smentisce categoricamente che siano previste decurtazioni economiche per il personale operaio e, più in generale, per tutte le altre categorie di lavoratori". L’azienda "vuole ribadire invece che l’obiettivo primario, per quanto riguarda il piano industriale 2011-2015, è quello di raggiungere in tempo utile un accordo ampio e condiviso con le parti sociali che preveda il mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi delle persone che lavorano per l’azienda, privilegiando al contrario ogni possibile azione che ne incrementi il livello di efficienza e produttività".   La protesta dei dipendenti Atac ha successivamente raggiunto piazza Venezia, dove i lavoratori hanno bloccato per alcuni minuti la circolazione, per poi riavviarsi verso piazza del Campidoglio.

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