NO-B DAY 2010, il racconto: anche Tivoli in piazza San Giovanni
Sabato 2 ottobre è sceso in piazza il popolo viola e non solo per il nuovo NO-B DAY, manifestazione organizzata per chiedere le dimissioni dell'attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Le adesioni quest'anno sono state minori,diecimila partecipanti secondo la questura ma cinquantamila secondo gli organizzatori.Anche in questo i conti non tornano ma in Italia ci si inizia ad abituare a cifre sbagliate e a conti approssimativi. Il corteo lungo almeno tre chilometri ha invaso la storica piazza di S.Giovanni e tra canti e grida si è espresso tutto il dissenso contro il Presidente.I temi della manifestazione sono stati la libertà,l'informazione, il lavoro e la costituzione,temi che in una "Repubblica democratica"dovrebbero essere garantiti giorno per giorno. L'evento è stato gemellato con alcune capitali europee:Madrid,Bruxelles,Parigi,Stoccolma,Londra e Berlino.<<LICENZIAMOLO,LICENZIAMOLO>>questo urlava la piazza.Anche i bambini che manifestavano insieme ai genitori sembravano essere a conoscenza del termine,un termine che ormai in Italia si sente spesso, licenziamenti veloci e violenti,aziende in crisi,liberi professionisti schiacciati dalle tasse. L'italia degli spaghetti e del mandolino deve fare i conti con la disoccupazione,combattere ogni mattina per il proprio posto di lavoro e ringraziare il cielo di qualche risparmio, ammesso che ci sia, sotto il materasso.Molti gli ospiti presenti alla manifestazione e per una volta uniti nella stessa causa e con il medesimo obiettivo.La politica spesso si perde nei meandri dei propri colori e dimentica la giustizia e l'onestà ma sabato fortunatamente i colori sono stati messi da parte,il cielo è diventato viola per tutti.Sul palco del NO-B DAY hanno preso la parola alcuni partigiani che ricordavano la resistenza con ancora tanta voglia di combattere come i nostri nonni fecero sulle montagne,il loro un grido di speranza di chi crede ancora alla legalità dello stato.Tra i presenti ricordiamo Paul Ginsborg,Nichi Vendola,leader della Sinistra in Libertà,Gianfranco Mascia,Popolo Viola,Antonio di Pietro,leader Italia dei Valori,Salvatore Borsellino e molti altri. Alla manifestazione anche Concita de Gregorio,direttrice del giornale Unità, che parla di rassegnazione e di chiusura ma soprattutto di tutela della democrazia. Continua parlando di giustizia, quella che forse inizia a traballare,il premier sembra immune e l'illegalità si fa spazio tra le file in Parlamento. Parole forti quelle della direttrice ma volte alla ricerca della verità e alla fede nella democrazia italiana.Molti i giovani riuniti in piazza per far sentire la loro voce,un modo per far conoscere le proprie idee, per portarle in alto.Anche la cittadina di Tivoli si è mossa,i ragazzi del circolo i "Giovani Democratici" sono partiti alla volta di Roma muniti solo della loro parola,di uno striscione e tanto entusiasmo. Ad unirli non solo la voglia di cambiare le cose ma l'amore per la giustizia e l'onestà, il credere nella libertà di informazione e di parola e la speranza in un futuro diverso costruito tassello per tassello con sudore ed intelligenza.
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