Capezzone aggredito a Roma Preso a pugni per strada

Roma, 27 ott – aggredito in pieno centro a Roma. Un uomo l'ha colpito con un pugno in pieno volto e l'altro al petto, in serata, poi è scappato in mezzo ai turisti. L'aggressione è durata pochi istanti ed è avvenuta questa sera, a due passi dalla sede del Pdl di via dell'Umiltà. 


«Ero appena uscito dal partito – racconta , deputato Pdl, uno dei primi a soccorrere il portavoce del partito – e ho visto un gran trambusto in strada. C'era la polizia e diverse persone, che si erano fermate per curiosare». Il parlamentare si è accorto soltanto dopo di quello che era successo: «Quando ho visto Capezzone, mi sono avvicinato e mi ha detto che era stato picchiato. Subito dopo è arrivata l'ambulanza – racconta ancora il deputato – che lo ha portato al Santo Spirito».

Gli accertamenti non hanno riscontrato nulla di preoccupante e infatti, intorno alle 20.30, Capezzone è stato dimesso. Ma la paura è stata comprensibilmente forte. «Sto meglio, ma scusate: ora voglio solo risposare», dice al telefono dalla sua abitazione.

Indagano gli agenti della Digos e la questura di Roma, che stanno esaminando le immagini delle telecamere di sicurezza della zona per tentare di identificare l'aggressore. Già raccolta la testimonianza di Capezzone, i fotogrammi delle registrazioni serviranno anche a stabilire se l'uomo ha agito da solo o con l'aiuto di un complice.

Solidarietà dal mondo politico a Capezzone. Da Bersani a Bobo Craxi, dall'ufficio stampa del Pd ai Radicali e Alemanno. Ma nel Pdl lo si ritiene un frutto avvelenato di chi critica. «Esprimo la mia piena solidarietà a Daniele Capezzone, vittima di un'aggressione inqualificabile. La ricerca dello scontro permanente in politica e la continua demonizzazione dell'avversario stanno portando risultati preoccupanti su cui è bene che molti riflettano», ha commentato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.

«Erano le 18.45, ho visto sulla mia destra un uomo che scappava in direzione del Quirinale o della Fontana di Trevi: era alto circa 1 metro e 70, aveva una giacca grigia e un giornale in mano, ma era di spalle. Alla mia sinistra, a due metri, c'era l'onorevole Capezzone che veniva verso di me con la mano sulla guancia e un orecchio rosso dicendomi "mi ha colpito. Hai visto cosa mi ha fatto?"». È la testimonianza del cameriere del ristorante in via dell' Umiltà sull'aggressione. 

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