Anagni, discarica farmaceutica scoperta dopo 40 anni vicino ad un campo di mais
Roma, 09 ott – Dalla denuncia di un ex operaio di uno stabilimento farmaceutico di Anagni, oggi gravemente malato, ha permesso di far scattare le indagini su un'area di 10 ettari di terreno adiacenti all'autostrada Roma Napoli nel territorio del comune anagnino. Da ieri i vigili del fuoco del nucleo Nbcr di Roma e Frosinone hanno fatto riemergere i rifiuti tossici interrati e si sta aspettando che la magistratura nomini un perito che ne stabilisca la pericolosità. Il materiale rinvenuto fino ad una profondità di quattro metri consisterebbe in resine a scambio ionico usate come filtraggio per la lavorazione degli antibiotici il cui principio attivo è quello della cefalosporina e sarebbero lì fin dagli anni '70. Ad occhio nudo è apparso agli operatori come materiale granuloso tipo terriccio di colore beige. Reflui chimici che dopo aver esaurito il ciclo produttivo devono essere regolarmente smaltiti. Fino ad oggi, quel terreno, poco distante dal fiume Sacco, è stato coltivato a mais. Al momento non risultano indagati perché si aspettano i risultati degli esami tossicologici. (OMNIROMA)
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