Un’ambulanza per le donne: la Croce Blu tinge il 118 di rosa

Un volto del mondo dello spettacolo per un progetto realizzato dalla Montecelio importante ed ambizioso: un ambulanza dedicata al 118 con una particolarità. Un equipaggio specializzato per intervenire nei casi di violenze e maltrattamenti sulle donne, ma non solo anche nei momenti di felicità com’è la nascita di figlio. Parliamo di “”, un progetto che , nota showgirl del panorama italiano, ha scoperto nella sede della dalla voce dei responsabili, in primis del presidente Mariano Buttari, e che ha immediatamente fatto proprio, dimostrando sensibilità e vicinanza a quell’universo femminile troppe volte calpestato. L’ambulanza prenderà servizio in principio a Roma: medici e professionisti del settore, presteranno assistenza sanitaria e psicologica alle donne vittime di violenze e maltrattamenti, ovviamente non solo fisici, assistendole e tutelandole in un momento di grave difficoltà. Il progetto è già stato accettato dall’Ares 118 e dalla Regione Lazio: l’Associazione, inoltre, è in attesa di conferma per numerose e prestigiose richieste di patrocinio da importanti Enti Istituzionali. Un’iniziativa che ha tuttavia bisogno di fondi per prendere davvero piede nelle nostre città, ed è per questo che la pubblica assistenza cerca partner del progetto in aziende del mondo profit e Istituzioni sensibili alle tematiche e alle problematiche inerenti l’universo femminile. L’obiettivo a lungo termine è quello di “realizzare un circolo virtuoso  – ha spiegato Mariano Buttari – tra il  mondo non profit, profit e istituzionale” in grado di portare al successo un progetto tanto ambizioso quanto difficile e impellente. Infatti la cronaca, molte volte nera, ci racconta quotidianamente di vessazioni sulle donne, che spesso per vergogna o paura tendono a chiudersi in se stesse rinunciando a denunciare il proprio aguzzino, ma soprattutto a non parlare a nessuno del loro problema. L’Ambulanza Rosa vuole, per questi motivi, essere un punto di riferimento per tutte le donne non curando solamente le ferite fisiche, ma anche quelle più nascoste e dolorose dell’anima.  Un obiettivo molto ambizioso, ma che è alla portata dell’Associazione, visti gli anni dedicati al servizio sia a Guidonia che in altre città, Roma tra tutte, in cui svolge un’opera di sussidiarietà di fondamentale importanza per il territorio ma soprattutto per le persone .

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