Longone Sabino. Per i Santi Patroni ritornano i “Foconi”
A Longone Sabino (Rieti), ogni 26 settembre si rinnova l'antichissimo rito (8 secoli) del fuoco appiccato alle fascine su Colle Risa e su quelli circostanti, il momento più suggestivo della tre giorni di festeggiamenti in onore dei Santi Patroni Cosma e Damiamo. I «Foconi», spettacolo unico di luce in questa notte di inizio autunno, richiamano ogni anno migliaia di fedeli e curiosi nel piccolo paese dell'alto Lazio, cuore della Sabina, punto di equidistanza tra i laghi del Salto e Del Turano; situato ad una manciata di chilometri dal capoluogo Sabino, Longone è l'unico centro della provincia reatina ad aver mantenuto integre le proprie tradizioni, continuando a celebrare la festa sei Santi Patroni secondo il calendario dell'antichissimo martirologio. Momento clou della tre giorni, le grandi fascine di ginestre essiccate, preparate con cura dagli uomini della Pro-Loco durante l'anno, date alle fiamme sul far della sera, momento di luce nel buio in cui in paese piomba mentre dalla chiesa muove la processione. I «Foconi» sono a ricordo del fuoco dal quale uscirono indenni i Santi Martiri Cosma e Damiano condannati, poi, alla decapitazione. Non si conosce con precisione a quando risalga l'istituzione della festa, secondo fonti scritte e orali essa sarebbe stata portata dai monaci greci nel Medioevo, perché i due Santi Cosma e Damiano furono forse ospiti dell'Abbazia di San Salvatore, perla del patrimonio monumentale dell'intera provincia. L'accensione dei «Foconi» coincide con l'avvio dei festeggiamenti, essa è prevista per domani a partire dalle 19.30.
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