Guidonia. Il racconto della manifestazione di Insieme. Rubeis: “Onoreremo gli impegni presi”. Un genitore risponde a Cipriani: “Perchè dobbiamo andare noi a Roma, e il comune non si interessa?”

Ore 9.30, cielo plumbeo, sedie in fila e una scritta :”Associazione , centro diurno socio-educativo Guidonia”. La manifestazione del 19 settembre parte così. Ragazzi disabili, famiglie, volontari, assistenti sociali e organizzatori, tutti in piazza Guidoni. Cosa saranno mai venuti a fare? A chiedere rispetto e considerazione. Due valori da non dimenticare mai. “Nell'anno 2006 le Associazioni e , da anni operanti nel territorio di Guidonia Montecelio, per il sostegno a persone disabili e alle loro famiglie, hanno fondato un' Associazione di Promozione Sociale per il progetto di un centro diurno semiresidenziale per i disabili nel Comune di Guidonia. Per finanziare il progetto è stata stipulata una regolare convenzione tra Comune ed Associazione che prevedeva per il 2010 un finanziamento di euro 150.000 di cui 100 mila erogati, con scadenza il 19 febbraio 2011. Dopo innumerevoli incontri e sollecitazioni senza esito e senza comunicazioni ufficiali del Comune oggi siamo costretti a manifestare per chiedere il rispetto degli accordi presi per l'anno 2010 e per il rinnovo della convenzione per l'anno 2011”. Queste le parole scritte in nero in un foglio circolato per sensibilizzare la cittadinanza. Questa convenzione esiste davvero, a febbraio 2009 il Comune di Guidonia, il Distretto sanitario e la Provincia si sono impegnati, per tre anni, ad erogare la quota di 50 mila euro  ciascuno –  totale quindi di euro 150.000 – per finanziare il progetto delle Associazioni Centro Maria Gargani e di Cieli Azzurri. Fino a qui tutto chiaro, anzi parlerei per anno, fino al 2010 più o meno bene, mancano giusto dei soldi  che a quanto pare devono arrivare dalla Provincia. I finanziamenti del 2011 invece ancora non si vedono, il Comune di Guidonia Montecelio ha erogato 10 mila euro. E dove stanno gli altri? Non è un gioco al rialzo e riabbasso sono i conti precisi e puliti. Il problema che sorge è anche un altro, la convenzione in questione scaduta questo febbraio dovrebbe essere rinnovata ma ciò ancora non è stato fatto. Mille domande ci vengono in mente anche su questo punto. Il Sindaco placa i nostri dubbi. “Il Comune e io personalmente ci siamo impegnati nella firma di questa convenzione, la parola data è stata rispettata”. All'appello mancano, rispetto al comune, i 40 mila euro del 2011. Rubeis è categorico: “arriveranno, l'anno non è concluso”. Allora tutto risolto, arriveranno. Il primo cittadino ci assicura che rinnoverà anche la Convenzione per altri tre anni. Il testimone rovente passa alla Provincia, definita dai manifestanti Ponzio Pilato. La “piccola” dimenticanza – chiamiamola così – sembra davvero tutta colpa della Provincia e in primis di Cecchini, assessore alle politiche sociali e per le famiglie della , che non solo non rispetta la parola data ma si fa anche negare al telefono, a quanto ci riferisce l'assessore ai Servizi Sociali Cipriani. L'assessore infatti non si ritiene contento della manifestazione, anzi sottolinea che lui e tutto il Comune di Guidonia non la merita. “La protesta doveva avvenire sotto la sede della Provincia e non qui”.
Un genitore si chiede perché mai lui con suo figlio in carrozzina dovessero andare a Roma a manifestare, mentre il Comune si è interessato poco o nulla della questione. Quattro schiamazzi sbloccano la situazione, alcuni rappresentanti salgono a parlare direttamente con il Sindaco che, come citato precedentemente, rassicura gli animi: “il Comune onorerà gli impegni presi”. sembra aver risposto al telefono. Oggi è in programma un  incontro con il sindaco Rubeis e alcuni dirigenti dell'Associazione "Insieme". Come dichiara Cecchini, ci sono stati alcuni contrattempi amministrativi che non dipendono dalla Provincia la quale ribadisce ancora una volta l’impegno nel centro diurno guidoniano. Arrivano naturalmente le prime reazioni politiche alla vicenda – la tematica dei disabili è un qualcosa di troppo “goloso” per non intervenire – del centro, in particolare dalla coppia Udc/ Api, che esprimono solidarietà all’associazione “
per l’incredibile situazione nella quale si è venuta a trovare a causa del mancato finanziamento della sua meritoria attività. E’ appena il caso di evidenziare – affermano Pagano e Lippiello – che l’associazione gestisce un centro diurno per diversamente abili. E’ necessario che Comune e Provincia, per quanto di loro rispettiva competenza, intervengano, nel più breve lasso di tempo possibile, per ripristinare una condizione di normalità all’interno del Centro nell’interesse dei ragazzi  assistiti”. Aspettiamo gli altri pareri. Spesso ci si ricorda di questi centri solo quando succedono cose di questo genere. Durante l’anno, quando c’è bisogno di supporto per l’ordinaria amministrazione, meglio lasciar stare.

Resta una intricata matassa da sbrogliare, L'importante è che tra tutti questi conti nessuno si dimentichi l'importanza che questo centro possiede per le famiglie ma soprattutto per i ragazzi.

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