Vittoriano, a Roma dopo 20 anni: ritornano in mostra i capolavori di Vincent Van Gogh

Roma, 14 set – La città e la campagna. La prima vista come centro della vita moderna, come ambiente rapido, di movimento e di arricchimento culturale e professionale. La seconda come ambiente fisso, statico e immutabile. Sono queste le due dicotomie sulle quali si articola il percorso espositivo della mostra "Campagna senza tempo – Città moderna" dedicata a Vincent Van Gogh e ospitata al Complesso del dall'8 ottobre 2010 al 6 febbraio 2011. Un percorso espositivo completo per scoprire, capire e conoscere l'arte del pittore olandese attraverso 70 opere tra dipinti, oli, acquerelli, opere su carta e lettere originali ma anche 30 opere degli artisti a cui Van Gogh si ispirava: Millet, Pissarro, Cézanne, Gaugain e Seurat. La mostra, patrocinata dalla Presidenza della Repubblica è stata presentata questa mattina nella sede del Mibac dal sottosegretario, Francesco Giro dagli assessori alla Cultura di Comune, Regione e Provincia, rispettivamente Umberto Croppi, Fabiana Santini e Cecilia D'Elia, la curatrice Cornelia Homburg e dall'organizzatore, Alessandro Nicosia. Lungo l'elenco dei musei prestatori: dalla Germania al Giappone, dall'Australia alla Svizzera passando per palazzo Pitti, il Moma, il Lovuvre, la Tate Gallery e terminando con il Van Gogh Museum di Amsterdam. Torna quindi a Roma dopo 20 anni una grande mostra dedicata al pittore olandese, una mostra che ripercorre le tappe dell'arte, della vita e della formazione artistica di uno dei più grandi pittori mai esistiti. Scene campestri, ritratti di contadini e di dame, campi in fiore, mulini, lavoratori intenti a modellare la terra, boschi e paludi ma anche stazioni ferroviarie, chiatte e operai, tessitori, funerali, strade, ristoranti, ponti e vedute solitarie di Parigi. Opere e luoghi che ci restituiscono la visione del "pittore maledetto": da una parte l'immagine idealizzata della vita rurale come valore senza tempo, dall'altra la città come esperienza visiva e contemporanea dalla quale attingere per esprimere il vero sentimento della modernità. "Il con questa mostra diventerà il museo dei musei – ha detto Giro – abbiamo il target delle 500mila presenze di Caravaggio e speriamo che questa mostra possa avvicinarlo. Puntiamo sempre alla valorizzazione dei beni culturali è una sfida che partirà dal restauro del Colosseo con il bando che scade il 31 ottobre". Per Nicosia l'esposizione è: "una mostra che racconta l'arte di Van Gogh". In mostra quindi quella voglia di Van Gogh di rompere la tradizione e il passato e quall'ansia di realizzare un'opera radicalmente moderna, attuale rivisitata attraverso la sua luce, il suo movimento e il suo tratto pittorico unico. "La mostra – ha affermato Croppi – è un tassello di eventi molto importanti che ci raccontano i livelli di massima espressione formati da un mosaico di artisti, con mostre ospitate a Roma, che hanno rotto con il passato innovando l'arte". Un racconto espositivo, quello del , formato dal pittore olandese attraverso le sue forti pennellate che ci restituiscono l'immagine da lui osservata ma come noi la vogliamo immaginare. "Roma merita van Gogh e van Gogh merita Roma – ha detto Santini – questa mostra ha tutti i numeri per essere la mostra del"anno. Nel 2011 punteremo a pochi ma selezionati eventi". Infine D'Elia ha affermato: "questa mostra è una scommessa alla quale la provincia non si poteva sottrarre anche per dimostrare che la cultura è un'occasione per tutto il territorio e per contribuire alla sua ricchezza".omniroma.it

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