Pedaggi, l’Anas ci riprova con il Gra e Zingaretti torna a scrivere al premier: “Scongiurare questa tassa occulta”

 

Si torna a parlare di autostradali. A riaccendere le polemiche e le preoccupazioni dei pendolari,su uno degli argomenti più discussi dell’estate, è stata la decisione dell’ di pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale un bando di gara per la realizzazione di una serie di impianti di “video-pedaggiamento”sulle autostrade e sui raccordi stradali di sua competenza (quindi anche sul Gra di Roma) . Detto in parole povere: si tratterebbe di un sistema simile a quello dei telepass, senza però la necessità del passaggio attraverso il casello autostrdale. Un’idea che, a molti, ha fatto pensare a un progetto studiato per far pagare il a chi transiterà sul Grande Raccordo Anulare di Roma, gestito dall’Anas, ma privo dei caselli. Dubbio che è balenato anche nella testa di . Per questo il presidente della Provincia di Roma, che nei mesi scorsi si era battuto contro il balzello avallato dalla legge finanziaria, ricorrendo al Tar del Lazio e ottenendo risposte positive anche dal Consiglio di Stato, ha voluto nuovamente scrivere al Presidente del Consiglio, , rimarcando la sua totale contrarietà nei confronti di eventuali rincari che andranno a colpire i pendolari.

 

Torno a scriverle – spiega Zingaretti – in merito alla questione dei pedaggi sul Grande Raccordo Anulare. E’ di ieri la notizia di un bando di gara dell’Anas per l’installazione di una sorta di telepass che costringerà i cittadini a pagare i pedaggi senza doversi fermare ai caselli. Il bando riguarda anche il Grande Raccordo Anulare di Roma. Le chiedo, a questo proposito, di intervenire con ogni mezzo e con la massima tempestività per bloccare questo macchinoso piano pensato dal presidente dell’Anas. Non solo perchè Tar e Consiglio di Stato hanno già bocciato l’aumento del pedaggio sul Gra, una strada che non ha i requisiti europei per essere definita un’autostrada sottoposta a pedaggio, ma soprattutto perchè questo ulteriore balzello andrebbe a colpire milioni di cittadini e in particolare le fasce più deboli della popolazione, già in difficoltà per l’attuale crisi economica”. “Mi auguro, signor Presidente del Consiglio, che lei possa scongiurare questa nuova tassa occulta, che in aggiunta non sarebbe neanche reinvestita nella mobilità del territorio romano. Le anticipo – conclude Zingaretti – che, in ogni caso, la continuerà a battersi con ogni mezzo e in ogni luogo per impedire che qualcuno metta di nuovo le mani nelle tasche dei cittadini”.

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