Colle Fiorito, arriva l’ordinanza di chiusura della scuola. Il MIUR non garantisce le pulizie

La scuola elementare statale di Colle Fiorito – di via Rosata – Circolo didattico V, balzata agli onori della cronaca per l’indecente situazione igienico sanitaria dovuta alla “latitanza” delle pulizie della ditta , che non ha provveduto alla sostituzione di due operatori provocando così gravi lacune nel servizio – peraltro, la ditta è recidiva, visto che lo scorso anno successe la stessa cosa nell’asilo di via degli Spagnoli – ha trovato una soluzione, precaria, ma sempre soluzione è. Si chiude, come annunciato dal sindaco nel consiglio comunale della scora settimana. ''Dopo il sopralluogo della Asl Rmg, dopo le legittime proteste dei e a seguito delle numerose segnalazioni inviate dal mio Gabinetto ai dirigenti del ministero della Pubblica Istruzione senza avere di ritorno alcuna risposta, mi sono visto costretto a firmare l'ordinanza di chiusura di parte del plesso scolastico elementare statale di via Rosata”. L'ordinanza – la 342, datata 20 settembre – ha efficacia immediata e comporta l'interdizione degli spazi, da domattina, per 300 bambini d'età compresa tra i 6 e i 10 anni''. La scuola di via Rosata, spiega la nota, e' al centro di una questione che ha il suo inizio sette anni fa, quando il – con un bando ad evidenza pubblica, ha affidato il servizio di pulizia dei plessi statali presenti tra Roma e provincia alla Miles, una ditta che per svolgere tale servizio si avvale dell'utilizzo dei lavoratori di pubblica utilità. Negli anni però, il numero di questi addetti e' andato scemando, determinando una situazione di sotto organico non più in grado di garantire il servizio stesso, Ed ecco così l'emergenza igienico sanitaria certificata dalla Asl, che ha spinto Rubeis a chiudere 17 aule con relativi bagni (11 al piano terreno, 6 al piano primo). Una storia spinosa, che farà stare a casa 300 bambini, e che ripropone il tema degli appalti statali. Se una ditta “latita” – eufemismo – non è forse il caso di rivederli questi appalti? Anche perché poi chi perde, sempre, sono le famiglie, la preside, in questo caso Marisa Nirani, una donna che ci ha sempre messo la faccia per le sue scuole, e i bambini. La scuola, dicevano una volta gli antichi, è un diritto. E tutti devono essere messi nelle condizioni di frequentarla nel miglior modo possibile. Qualcuno lo riporti alla Miles, e alle sue pulizie “sui generis”. Grave il fatto delle mancate risposte del al di Guidonia e alla scuola. Che stiano pensando a qualche altra miracolosa riforma?






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