Guidonia, parte dell’opposizione chiede un Consiglio comunale straordinario per fare chiarezza sul “caos scuole”. Anche la TreEsse Italia nel mirino
La scuola di Colle Fiorito rimasta chiusa per una settimana a causa delle gravi carenze igieniche e quella di Setteville alle prese con le difficoltà legate alla mancanza di un numero adeguato di aule in grado di ospitare tutti gli alunni iscritti. Anche quest'anno l'apertura degli istituti scolastici nel Comune di Guidonia Montecelio ha riservato le solite problematiche.
Per questo motivo parte dell'opposizione di Palazzo Matteotti – Partito democratico, Italia dei Valori e Alleanza per l'Italia – ha chiesto ufficialmente la convocazione di un Consiglio comunale straordinario esclusivamente dedicato all'argomento. Una seduta consiliare destinata a fare chiarezza sui problemi che non stanno “consentendo un regolare svolgimento dei corsi scolastici. E soprattutto in grado di individuare i rimedi per contrastare le evidenti carenze – strutturali e di gestione – degli istituti del territorio.
"Ci siamo subito chiesti – ha sottolineato Simone Guglielmo, capogruppo del Pd a Palazzo Matteotti – se sarebbe stato possibile, attraverso consultazioni preventive tra gli istituti scolastici e l'assessorato competente, fare una mappatura delle situazioni più difficili per evitare di iniziare l'anno scolastico in emergenza. Credo anche, come ho detto pubblicamente in Consiglio Comunale, che le parole usate dal sindaco Rubeis, riferite alla dirigente scolastica della scuola di via Rosata di Colle Fiorito, definita dal sindaco "maleducata", non siano state opportune in una sede ufficiale e in veste ufficiale, soprattutto dopo un suo lungo intervento sull'importanza dell'educazione e della cultura”.
Altro punto sul quale l'opposizione chiede chiarezza è il caso Tre Esse Italia, la società concessionaria dell’attività di accertamento e riscossione dell’area evasiva dell’ICI, che ha proposto (nota protocollo n. 39114 del 18 maggio 2010) al Comune l’estinzione e la rinegoziazione del contratto stipulato (delibera di giunta del 6 dicembre 1996 n. 777). “Considerato che l’amministrazione comunale ha avuto con questa società dei contenziosi ancora “in itinere”, come è possibile - si chiede ancora Guglielmo, capogruppo del Pd – che il Comune abbia ancora intenzione di stipulare accordi e contratti con la Tre Esse Italia S.r.l?
Quali sono le motivazioni politiche? E’ necessario fare chiarezza, per il bene di tutti. Per questo abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario. Siamo sempre molto attenti alle attività dell’amministrazione e sempre pronti ad intervenire per il bene della comunità, con ogni atto legittimo e necessario".
Aria tesa dunque a Palazzo Matteotti. Staremo a vedere se il prossimo consiglio comunale sarà all'altezza delle promesse di battaglia dell'opposizione. E attendiamo una risposta dell'amministrazione comunale, chiamata in causa più volte in questi giorni.
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