Guidonia di notte: racconto di serate a tutto gas, su via Roma e non solo. Cittadini esasperati dall’inquinamento acustico (per la serie, non ci facciamo mancare niente…)

Di notte, Guidonia cambia. Intendiamoci, non che di giorno sia il posto migliore dove vivere. Ma di sera accade qualcosa di strano. Le diventano piste di automobilismo, per vetture che proprio di Formula 1 non sono. E soprattutto, non sono guidate da esperti automobilisti, rispettosi di se stessi e del codice della strada. Ma da poco più che ventenni che si sentono Lewis Hamilton, e che al posto della monoposto guidano Clio e simili, modificate ad hoc per soddisfare la loro sete. Di che cosa? Di apparire? Di giocare? Di sentirsi vivi? Scelga il lettore la risposta che più lo convince, siamo disponibili anche ad altre proposte. Queste perfomance si vedono – e si sentono, si capirà in seguito il perchè – su via , ma, siamo certi, vedere sfrecciare sulle strade urbane è fenomeno comune. Aggravante è che i nostri piloti notturni – ce lo ha raccontato una famiglia che abita nei pressi del piazzale dell'aeroporto – spesso non tengono a freno i loro bolidi, con il risultato che si vanno a schiantare sui muretti delle case  delle persone che nell'ora in cui loro corrono, semplicemente dormono, o fanno altro. Con conseguenze talvolta anche ridicole: pensate a un rombo che si sente a distanza di due chilometri – quando va bene - e uno pensa all'apparizione di una Lamborghini. Invece passa una macchina come tante, con un motore di un aereo, che dopo 100 metri si va a schiantare su un muretto. Nessun danno per il conducente, figura barbina assicurata. Ridicolo che ci mette poco a diventare tragedia, lo dimostrano gli innumerevoli incidenti stradali. Che altro accade a Guidonia di notte? Succede che in via Marconi, di fronte al bar Lanciani, via Marconi, per la precisione, la gente parcheggia occupando l'intera carreggiata, rendendo complicato girare su quella strada, per esempio, per tornare a casa. Un bel problema in una zona dove abitano molti anziani: tentare di salie per via Marconi da via Roma, il sabato sera, è un impresa davvero ostica. Il colmo è che a circa 15 metri dalla via c'è il parcheggio della stazione. Di sera quasi sempre vuoto. Tutto questo accade senza che le forze dell'ordine possano prendere provvedimenti. Troppo poche per un territorio così vasto.

Capitolo secondo. “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche… disturba le occupazioni o il riposo delle persone… è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 Euro”. Articolo 659 del codice penale. O ancora, articolo 155 del codice della strada:  “Nell'usare apparecchi radiofonici o di riproduzione sonora a bordo dei veicoli non si devono superare i limiti sonori massimi di accettabilità fissati dal regolamento”. Quindi, ci sono le norme che regolano le emissioni sonore delle automobili. Parliamo di inquinamento acustico, e delle esplosioni di – peraltro discutibile, ma questa è un'altra storia – che provengono dalle automobili di notte, in corsa o ferme che siano. Succede spesso alla piazza dell'aeroporto, ma è un problema che si ripete di giorno come di notte. Vetri che tremano simil scossa di terremoto, sonno rovinato, fastidio legittimo. che si aggiunge al rombo dei motori di macchine e moto che utilizzano le strade della città come il circuito di Singapore. Torniamo al lato ridicolo: suoni ad altissimo volume su una Panda, che avrà, evidentemente, un degno di una nave da crociera.

Abbiamo scritto cose che accadono tutte le sere. E parliamo di reati che prevedono sanzioni, di codici che dovrebbero – e lo saranno senz'altro – essere conosciuti dalle forze dell'ordine, vigili urbani in primis. Tanto più che un giro di vite su queste situazioni porterebbe anche molti soldi provenienti da multe e sanzioni varie. Un giro di vite che sarebbe necessario. Innanzitutto per la sicurezza dei cittadini, che va tutelata anche con illuminazione pubblica migliore e segnaletica visibile, soprattutto quella orizzontale. E poi per l'esasperazione dei cittadini. Non è un discorso da bacchettoni, semplicemente il racconto di una notte qualsiasi a Guidonia. Un grande videogioco. E la cosa che fa pensare, che fa quasi paura, è che niente di quello che trovate scritto sopra è esagerato, inventato, romanzato. Provare per credere.

Link Sponsorizzati

1 Commento

  • Pierfrancesco Piseddu ha scritto il 29 settembre, 2010, 2:44

    Grandissimo Yari, quasi alla stregua di un Gino Castaldo che in realtà manca…comunque bravo, affilato e comunque…Bravo diretto'

Scrivi un Commento

 

Devi essere Registrato per scrivere un Commento.

 

Copyright © 2012 Comunicare Media. Tutti i diritti sono Riservati. | Collegati
Roma Est Magazine Testata giornalistica registrata. Autorizzazione del Tribunale di Tivoli n. 1 del 04 Gennaio 2011