Al Tribunale di Tivoli va in scena la seconda udienza del processo per i presunti abusi di Rignano Flaminio. La difesa chiede la nullità del capo d’imputazione
Si è svolta ieri mattina la seconda udienza, davanti al Tribunale Penale di Tivoli, del processo per i presunti abusi a 21 bambini della scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. Come anticipato nei giorni scorsi, il collegio giudicante si è regolarmente costituito con il presidente Mario Frigenti e i giudici a latere, Barbara Callari e Marzia Minupillo Turtur. Nessuno degli imputati (le ex maestre della scuola 'Olga Rovere', Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio, l'autore tv Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti) era presente in aula.
I giudici del tribunale di Tivoli hanno stabilito che il comune di Rignano Flaminio e il Ministero dell'Istruzione non faranno parte del processo come 'responsabili civili'. La circostanza non è di poco conto: infatti qualora gli imputati dovessero essere condannati, comune e ministero non potranno essere chiamati a contribuire al risarcimento delle parti civili costituite. Per il resto l'udienza di ieri è scivolata via con la riproposizione, anche davanti al tribunale, di una serie di eccezioni difensive preliminari al dibattimento, già respinte dal giudice delle udienze preliminari nel novembre dello scorso anno. I difensori dei cinque imputati hanno eccepito la nullità del capo d'imputazione (ritenuto 'generico' nella sua proposizione), la violazione del diritto della difesa per la non ricezione di copia dei filmati relativi agli incontri tra i bambini e i periti nel corso dell'incidente probatorio e l'inutilizzabilità e la nullità di tutti gli atti relativi all'ispezione avvenuta nella scuola. Sopralluoghi che, per i difensori, sarebbero stati effettuati senza un avvertimento tempestivo e alla presenza di un consulente non psicologo.
La prossima udienza, già fissata per mercoledì 29 settembre, servirà ai giudici per rendere note le loro decisioni in merito alle questioni tecniche sollevate dalle difese, ma anche a recepire ulteriori richieste in merito a una fase dibattimentale che si preannuncia lunga. Una nuova seduta nella quale si andrà ad inserire un nuovo filone dell'indagine: un casolare di Rignano è stato riconosciuto da alcuni dei bambini coinvolti del processo, che hanno raccontato di incontri con persone mascherate. Una nuova puntata di un film dell'orrore che sembra infinito. Sul luogo, dove sono già stati trovati giochi e alcune parrucche, saranno effettuati oggi i sopralluoghi.Va ricordato che gli investigatori erano sulle tracce di una donna di nazionalità bosniaca, ora, a quanto pare, fuori dall'Italia.
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