Tor Bella Monaca, Alemanno: Case sovietiche, 5 anni per ricostruire
Roma, 31 ago – Ricostruire e demolire Tor Bella Monaca? “Se riusciamo a far approvare il master plan che abbiamo in mente, basteranno 5-6 anni”. È questo il tempo stimato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno che, parlando nel corso del programma televisivo “Cominiciamo bene estate” su RaiTre ha rilanciato il progetto annunciato pochi giorni fa a Cortina Incontra. A Tor Bella Monaca, ha ricordato il primo cittadino della Capitale, ci sono “case sovietiche” dove “piove dentro e c’è un degrado reale”, quindi “demolire e ricostruire le periferie non è un’eresia, lo si fa in tutte le parti del mondo e Tor Bella Monaca può essere il laboratorio di questa esperienza. Qui – ha spiegato – è possibile immaginare una progressiva demolizione e ricostruzione, prima costruendo case popolari nei quartieri limitrofi, da dare anche alle persone che abitano a Tor Bella Monaca, e poi procedendo alla ricostruzione. Questo è sostenibile da un punto di vista economico, ma è chiaro che deve essere inserito in un piano casa. Non possiamo pensare di programmare il futuro di Roma con delle cisti urbane negative”. Per Alemanno “oggi a Tor Bella Monaca c’è un degrado reale, piove dentro agli edifici. Che facciamo? Ci mettiamo a rabberciare quelle case ‘sovietiche’ che stanno lì o immaginiamo una cosa diversa?”. Alemanno ha poi ribadito che il piano sarà concordato con gli abitanti del quartiere. “Andremo a Tor Bella Monaca, presenteremo questo progetto e cercheremo di avere il loro consenso”, ha sottolineato il sindaco, il quale ha annunciato che proseguirà anche l’opera di abbattimento dei ponti di Laurentino 38. “Nel quartiere è stata fatta un'operazione di cesello – ha concluso -: alcuni ponti sono stati demoliti, altri li demoliremo noi. Nonostante ciò il Laurentino 38 continua ad essere un luogo di degrado”. ilvelino.it
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