Olimpiadi 2020, i progetti di Roma (in caso di vittoria)
Mancano 10 anni alle Olimpiadi del 2020, e Roma già si prepara, perlomeno sulla carta, all’eventualità della vittoria. Lo ha detto Gianni Alemanno. “Il parco fluviale del Tevere sarà il cuore delle Olimpiadi 2020”. La Capitale ha in gran parte gli impianti che sono necessari quindi non occorre progettare “stadi inventati, usa e getta, impianti faraonici per potersi candidare. Dobbiamo rilanciare impianti che sono presenti, con una forte impostazione di carattere ambientale”. Il fulcro di tutto sarà quindi il parco fluviale, con un “profondo e definitivo recupero del fiume Tevere che sarà la base del parco olimpico, unendo insieme il Foro Italico, il Villaggio Olimpico, l'area dell' Acquacetosa e poi tutta l'area di Saxa Rubra e di Tor di Quinto, dove sorgerà il nuovo villaggio olimpico''. Il Tevere sarà quindi il centro di connessione, il cuore delle Olimpiadi. “L'idea del cantiere c'e', queste sono occasioni importanti per la modernizzazione della città. Il dato di fondo e' che non sono opere ciclopiche da inventare da zero, vista la grande eredità delle Olimpiadi del '60 che e' ancora presente con degli impianti che hanno un valore spettacolare, di immagine e di efficienza tecnica”. Una candidatura che ha avuto il voto bipartisan, giunto da Comune, Provincia e Regione. Basta che non finisca come la candidatura dell’Italia per i futuri campionati europei di calcio.
Link Sponsorizzati
Scrivi un Commento
Devi essere Registrato per scrivere un Commento.