Ponte di Nona, inaugurazione e polemiche di fronte alla nuova Casa dello Studente

Grandi feste per la Casa dello Studente di Ponte di Nona, struttura alle porte di , che con 163 alloggi tenterà di andare incontro alle esigenze del grande numero di studenti che decidono di frequentare l’università nella Capitale.

Alla cerimonia di inaugurazione ha preso parte il presidente della : “Questa casa dello studente vuole essere una risposta a tutti quei giovani che vanno all’università lontano da casa. Quante più case degli studenti riusciremo a realizzare, tanto più andremo incontro al diritto allo studio e faremo in modo che gli affitti non si alzino». Alla Polverini fa eco l’assessore regionale ai lavori pubblici Luca Malcotti, che definisce la struttura “un atto concreto di diritto allo studio, ma anche di integrazione e qualificazione delle nuove periferie. Qui grazie anche al lavoro del municipio è stato aperto un centro anziani e una farmacia. La collaborazione tra Regione e Comune dà i suoi frutti nella riqualificazione delle periferie”. Tutto bello, dunque. Ma qualcosa è andato di traverso. Come capita in numerose città del Lazio, anche la zona di Ponte di Nona convive con l’emergenza posti nelle scuole materne. Durante l’inaugurazione un gruppo di donne  ha manifestato davanti alla Nuova casa dello Studente, definita “lontana e mal collegata con gli atenei”. “Inascoltati i tanti appelli – spiegano le mamme – per i servizi scolastici essenziali. Siamo costrette a rivolgerci alle scuole private”. Molti i bambini della zona che a settembre si troveranno di fatto al di fuori delle materne, e, con la crisi, e gli stipendi tendenti al ribasso, e le tariffe delle scuole private ovviamente al rialzo, diventa difficile mettere le famiglie nelle condizioni di mandare i proprio figli in istituti privati. La Polverini ha promesso “di modificare la legge regionale sugli asili nido. Noi dobbiamo agli studenti universitari ma anche a tutti quei bambini che aspettano di avere un posto nella scuola materna. Non si più pensare, in un paese in cui si fanno così pochi bambini, di essere distratti su questo tema”. Un quartiere, quello di Ponte di Nona, in rapida espansione, e che vede spesso nuove famiglie, giovani, decidere di abitare in quella zona. Andrebbe valorizzato, come tanti altri. Il condizionale, mai come in questi casi, è d’obbligo.



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