Pedaggi, Zingaretti scrive a Berlusconi: ‘Misura iniqua che colpisce Roma e i suoi pendolari’

 Non si placano le polemiche scaturite a seguito dell’aumento del pedaggio autostradale previsto dalla manovra finanziaria governativa. Dopo l’intervento del Governatore del Lazio, Renata Polverini, anche il presidente della Provincia di Roma, Nicola , ha deciso di schierarsi dalla parte dei , soggetti principalmente colpiti dal rincaro. Attraverso una lettera, indirizzata direttamente al premier Silvio , il numero uno di Palazzo Valentini ha infatti chiesto l’immediato ritiro della norma.

Nell’incipit della missiva, esprimendo “preoccupazione e sconcerto”, Zingaretti ha definito “chiaramente iniqua” questa misura che prevede “l’aumento dei autostradali su tutti i principali caselli di accesso alla città di Roma”. “Ben 9 dei 26 punti interessati dal rincaro – scrive il presidente provinciale – sono localizzati nella sola area della Capitale. Una decisione che segna un’evidente e ingiustificata disparità territoriale nella distribuzione degli aumenti”. Secondo Zingaretti, che nei giorni scorsi aveva annunciato l’intenzione di fare ricorso al Tar, saranno le migliaia di pendolari dell’hinterland romano, diretti ogni giorno verso la capitale per impegni lavorativi, ad essere principalmente interessati dalle nuove tariffe. Il numero uno di Palazzo Valentini non ha infatti esitazioni nel definire questi rincari come “una tassa particolarmente odiosa sull’ingresso e l’uscita dalla Capitale d’Italia” che andrà “a colpire pesantemente quei pendolari che già devono scontarsi, ogni giorno, con la difficoltà di spostarsi verso e fuori Roma a causa degli insufficienti investimenti nello sviluppo delle infrastrutture su strada e su ferro”.

Trovo particolarmente grave – aggiunge ancora Zingaretti – che questo avvenga in un quadro in cui da troppo tempo sono bloccati al Cipe finanziamenti chiave come quelli dei lavori per la Civitavecchia-Orte, per la Roma-Latina e per il raddoppio della Salaria. Il tutto mentre la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, è stata costretta ad annunciare, come conseguenza della manovra, il rischio di un taglio di 400 milioni al trasporto pubblico locale”.

La polemica si sposta poi sugli “effetti negativi” generali che la manovra finanziaria avrà sui cittadini: “Con questi aumenti – conclude Zingaretti – si introduce, di fatto, una nuova tassa che non penalizza solo i flussi del turismo e delle merci, ma fa gravare ulteriormente gli effetti di una pesante manovra finanziaria sui redditi del ceto medio e medio-basso, già colpito dal blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici, dall’aumento delle aliquote locali e dalla contrazione di servizi indotta dai tagli agli enti locali”.

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