La Regione si dimentica del Parco dell’Inviolata

Se un non viene inserito dalla Regione tra le strutture che necessitano di enti di gestione, è legittimo sentire odore di bruciato. Una puzza che diventa fuoco visto che L'Assessorato all' ed allo Sviluppo sostenibile invita infatti – entro il 9 luglio 2010– a candidare un proprio rappresentante, nei costituendi Enti Parco, da parte di Organizzazioni professionali agricole e Associazioni ambientaliste. Il Parco dell’ non c’è. Quindi di fatto la Regione Lazio – e il comune di , che da anni lascia senza tutela la zona – si dimentica del’area, lasciandola di fatto nelle mani di chi fa scempio del territorio da anni lasciando vengano spartiti gli ultimi lembi vincolati del territorio, “contribuendo – spiegano dal Comitato per il Risanamento Ambientale – al ridimensionamento dei confini,da 535 a 450 ettari, all'approvazione del sesto invaso per la di , che è giunta a quasi 150 m di altezza”. Senza dimenticare il megaimpianto per la produzione di combustibile da rifiuto – che prevede nel progetto una  nuova discarica, “e l’apertura di un nuovo autostradale a soli 100 m di distanza dall'area protetta”. Navigando sul sito dei Parchi del Lazio, questo è tutto quello che si trova sulla zona: “Nonostante l'elevato livello di antropizzazione, il paesaggio del parco – situato nell'immediata periferia orientale di Roma – ricorda ancora a tratti quello tipico della Campagna Romana e in alcuni settori meno accessibili conserva elementi preziosi di naturalità”. Niente mappa, niente foto, pochissime notizie, nessuna sui ritrovamenti archeologici. Al contrario di tante altre riserve. E leggere, nelle pagine riservate all’Inviolata “elevato livello di antropizzazione (…) frammentazione ambientale (…) problemi della locale biodiversità” suona quasi come un medico che non ha il coraggio di dire ad un malato che sta per morire.  “E' facile, a questo punto – concludono dal CRA – comprendere che, ancora una volta, il territorio è visto unicamente come luogo di spartizione di interessi privati e di politiche colluse, in barba alle richieste ed ai diritti delle popolazioni della zona”. Un gioco che lascia basiti e impotenti. Tutti giocano a dadi con Guidonia, spartendosi i territori della città senza rispetto. Una pratica antica, che sembra tuttavia lontana dal terminare.

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2 Commenti

  • Rosy ha scritto il 3 luglio, 2010, 21:43

    Gentile Direttore, fa molto piacere leggere della problematica, ormai deludente, del Parco dell'inviolata. Perchè gli enti preposti non fanno nulla? sono delusa dalle istituzioni, delusa dal senso di menefreghismo dei nostri "Politici".
    Rosy

  • Yari Riccardi ha scritto il 4 luglio, 2010, 17:09

    Cara Rosy, tu mi poni la domanda del secolo. Perchè chi dovrebbe tutelare se ne frega?  Perchè la città è maltrattata da anni, e si prende puntualmente schiaffi da tutti i livelli delle istituzioni. Le priorità dei cittadini sono uguali a quelle della politica solo in campagna elettorale, non solo qui. E la tua delusione è la delusione di molti. Cambierà qualcosa? Io credo nella cittadinanza attiva, e credo nella gente comune, come te e come me.

    continua a leggerci!

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