Il flash mob a Tivoli: un secondo episodio alle porte del referendum
Grande bis per il flash mob tiburtino. Sabato 4 giugno alle ore 17, con il ritorno del sole, parte la manifestazione organizzata da Sel. La piazza Garibaldi è gremita di gente, giovani vestiti di blu formano disordinatamente una macchia di colore, passanti e curiosi li osservano ed alcuni sono pronti a filmarli e fotografarli. I partecipanti erano così carichi che con il loro carisma sono riusciti a coinvolgere la piazza intera. Una manifestazione semplice con alla base solo un po' di sound e tanta voglia di stare insieme. Una voce si alza lenta, sussurrata, come minute gocce che scendono dal cielo, ma il terreno si bagna e il cemento si scalfisce, una goccia che batte insistentemente , non si ferma, e urla ,urla sempre di più affinché venga ascoltata. Dal piccolo corteo si alza una voce che fuoriesce da un megafono: acqua pubblica, no al nucleare, vota sì. Frasi si sovrappongono, escono libere e veloci, la piazza diventa un teatro. Uno slogan semplice e d'impatto visto che oramai le parole semplici non sembrano più essere usate, nessuna retorica, nessun conservante nelle parole di questi ragazzi, chiare e limpide come l'acqua e soprattutto libere.
Il referendum è ormai alle porte, la prossima settimana si voterà ma molti sono ancora indecisi sul da farsi, altri poco conoscono l'importanza del “sì” e pochi, si spera, non sanno nulla riguardo il referendum. Sarà forse colpa della poca informazione?
Questo flash mob vuole informare, chiarire, far conoscere ed eliminare tutti quei paroloni che ogni giorno ci vengono propinati, la struttura aulica ed oscura è molto cara all'Italia ma lasciamo questi artifizi alla poesia, nella praticità quotidiana vogliamo la chiarezza limpida come l'acqua…pubblica.
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