Palombara, si riapre la via della Casa della Salute. Bloccata la delibera per la privatizzazione. E Della Rocca attacca Rubeis: “Non è mai venuto a nessuna delle riunioni. Ed è sindaco del comune capofila del distretto sanitario…”

“I sindaci devono partecipare altrimenti la nostra azione politica da soli resta debole se parte solo da . E devono partecipare a cominciare dal sindaco di , responsabile per legge come comune capofila del della Asl Rmg: Rubeis non è mai stato a nessuna delle nostre riunioni, nonostante si debba ancora fare la famosa piastra di pronto soccorso, fondamentale per un comune di 100 mila abitanti. Tra l’altro, e io mi vergognerei, il comune ha le ambulanze a pagamento, la Croce Verde o cose simili, e non ha il servizio sanitario per un comune di 100 mila abitanti”. Partendo dal concetto che la Croce Verde a non esiste, queste sono parole e musica di Paolo Della Rocca, sindaco di Sabina – un attacco diretto ad Eligio Rubeis –  durante un incontro pubblico che si è svolto lo scorso venerdì nella città sabina, per parlare di salute e del futuro dell’ospedale, un futuro che vede prepotentemente tornare alla ribalta il progetto della Casa della Salute. Nei fatti il punto è questo: un sindaco di una città sede di ospedale, assente per molto tempo dalle battaglie portate avanti dai cittadini, decide di attaccare un altro sindaco, il quale, a suo dire, dovrebbe farsi carico non solo dei problemi della sua città, ma anche di quelli dei comuni limitrofi. Va bene che la politica è anche questa, legittimo chiedere una mano a città più influenti, ma risulta essere tutto molto bizzarro: anche perché sia Rubeis che Della Rocca sono della medesima area politica. E quindi, a rigor di logica, il sindaco di Palombara poteva chiedere un supporto al sindaco di Guidonia. Supporto che immaginiamo difficilmente arriverà, dopo questo attacco, in un incontro pubblico in cui si parlava di sanità. Settore in cui Guidonia ha notevoli lacune. Ma non per questo dovrebbe farsi carico anche di quelli di Palombara. O meglio, potrebbe anche farlo, certamente potrebbe supportare, visto l’evidente interesse territoriale. Ma è certamente un altro discorso scaricare su Rubeis tutte le mancanze della politica di questi mesi. 

Torniamo nel merito dell’incontro, organizzato dal comitato per la salvaguardia dell’ospedale: molti cittadini e  molti politici presenti. I lavori sono stati aperti dal presidente del Comitato, Adriano Curci: c’erano poi Fabio Nobile (Federazione della Sinistra), Sabatino Leonetti, dell’Italia dei Valori, Piero Ambrosi del  Partito Democratico, poi molti rappresentanti della politica locale, come Lino Imperiali di Sinistra Ecologia e Libertà, Umberto Desideri, Loredana Bevilacqua, Cristina Ruggiero, Armando Silvestri, Sandro Santivetti del Partito Democratico, Filippo Palmieri dei Comunisti Italiani, Fabio Aurizi, Alleanza per l’Italia e il sindaco Paolo Della Rocca. La novità più importante è il blocco della delibera della Asl RmG numero 240 del 31 marzo 2011, che prevedeva la consegna dell’esercizio dell’hospice ai privati. Il Comitato ha anche provocato il primo cittadino, suggerendo un maggiore sostegno alle iniziative della cittadinanza, anche a costo di azioni simboliche, come l’uscita dal PdL del sindaco e del consiglieri comunali. Svelato anche il mistero della mancanza della scheda dell’ospedale di Palombara in Regione: è dal 2006 che la struttura non è più classificata come tale, quindi il mistero è presto svelato. Si è parlato anche della sanità regionale, con Nobile che ha evidenziato i numerosi problemi, e che ha chiesto il “rispetto del Protocollo d’intesa 18 dicembre 2006 tra , ASL RMG e Comune di , con azioni a sostegno anche di tipo eclatante con la presenza dell’Amministrazione comunale. A chi teme azioni ai limiti, dico che l’illegalità è togliere sostegni alla salute, non esprimere azioni di lotta per difenderle”. L’obiettivo uscito dall’assemblea è stato quello di rafforzare la mozione dell’IdV per riprendere il cammino interrotto verso la Casa della Salute, con la necessità espressa da Leonetti di un nuovo incontro tra il Comitato e la Polverini. Ambrosi ha fatto appello alle istituzioni, chiedendo “portare alla maggioranza Consiliare della Regione Lazio queste istanze con la giusta forza anche tenendo presente che questa lotta è fatta in nome e per conto di una vasta area di utenza e di cittadini, ben più grande del Comune di ”. Il sindaco Paolo Della Rocca nel suo intervento ha precisato che la Casa della Salute prevista del Protocollo d’intesa già richiamato, era unica per tutto il territorio regionale, vista come un esperimento eventualmente da duplicare e comunque fuori dal piano di rientro dal debito della sanità regionale, quindi “non può essere stato definanziato o revocato. Potrebbe essere utile cambiare il centro di costo da Roma a Rieti e fare un tavolo tecnico con i dott. Moretti e Urbani”. Adriano Curci, presidente del Comitato, esce soddisfatto dall’incontro, visti e sentiti gli interventi di Ambrosi, Leonetti e del , che “riaprono le speranze sul rilancio del progetto Casa della Salute: a tale fine occorre coinvolgere i Sindaci dei comuni limitrofi fino a condividere e sostenere il progetto e sottoporlo alla firma della Presidente Polverini”. Coinvolgere sì. Ma se in tentativi di coinvolgimento passano attraverso modi e tempi già descritti sopra – il riferimento è evidentemente al discorso del sindaco – l’impressione è che sarà un impresa degna delle Nazioni Unite. Resta un nuovo inizio per una battaglia che sembra essere al momento decisivo, e resta la necessità di finire il tutto entro l’estate, per evitare improvvise amnesie su prese di posizione ben precise, prese, ritirate e ora riprese. Finito il tempo dei proclami, ora arriva il tempo di raccogliere quanto seminato. Dai cittadini, e per i cittadini. Quei cittadini che da mesi scendono in piazza e reclamano il loro diritto alla salute. Non si può mollare ora.

 

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