Carabiniere ucciso a Kabul per aver difeso una donna. L’ufficiale dell’antidroga di Roma viveva a Pontecorvo
E' intervenuto per difendere una donna aggredita senza nessun apparente motivo da un giovane afgano. L'ufficiale dei carabinieri Cristiano Congiu, di Pontecorvo, in servizio all'ambasciata italiana a Kabul, pensando ad un'aggressione, ha fatto fuoco ferendo il ragazzo e soccorrendolo immediatamente. Gli altri ragazzi della banda sono fuggiti per poi tornare con altri uomini armati che hanno fatto immediatamente fuoco colpendo l'ufficiale alla testa. Congiu è morto sul colpo. Secondo fonti dell'Arma l'uccisione del militare è da attribuire ad un episodio di criminalità locale e non ha alcuna relazione con l'attività del militare italiano in Afghanistan. Congiu, infatti era un ufficiale della Dcsa, la Direzione centrale dei servizi antidroga, a Kabul dal 2007. Sull'episodio ha aperto un'inchiesta la procura di Roma, competente ad indagare sui fatti in cui sono coinvolti i cittadini italiani all'estero, mentre alcuni carabinieri del Ros stanno partendo per l'Afghanistan per svolgere accertamenti. Congiu lascia la moglie e un figlia, che vivono a Pontecorvo, in provincia di Frosinone.
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