Lucciole a Guidonia: primi provvedimenti

Il titolo è volutamente equivoco. Vogliamo fare la prova di quanti associno la parola lucciola al romantico insetto che illuminava le notti d'estate. L'animaletto in questione è ancora gradito, ce ne sono così pochi. Quindi, chi ha pensato alla lucciola in quel senso? Scherzi a parte, andiamo nello specifico. Pensavamo che almeno questo ce lo saremmo risparmiato. E invece, dopo gli innumerevoli “favori” – è ironico il termine – il comune di riesce a rendere di nuovo la vita più difficile ai comuni limitrofi. E , come comune principale della provincia romana, non fa eccezione. Ripensiamo solo al caso del campo roma del Casilino 900. "Dove lo mettiamo?", "Beh si, a Settecamini". Che è ancora Roma, ma ricade senza dubbio su . Il fatto. Dopo l’entrata in vigore delle ordinanze romane, emesse nel 2008 dal sindaco Gianni Alemanno, la prostituzione sulla Tiburtina si era semplicemente spostata dal tratto capitolino, allargandosi nella periferia cittadina e nell’hinterland, ossia sul territorio del comune di Guidonia Montecelio, soprattutto nei quartieri di Setteville, Albuccione e Bivio di Guidonia. Un problema evidentemente a rapida diffusione, visto che, dopo alcuni sopralluoghi, si è deciso di mettere regole che impediscano ai clienti di contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento e di non intrattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con chi esercita l’attività di prostituzione su strada. Quindi l’ sindacale del comune di Guidonia prevede sanzioni a partire da 200 per chi “sarà sorpreso a contattare – si legge nella ordinanza – soggetti dediti alla prostituzione; a concordare con gli stessi prestazioni sessuali. È inoltre fatto divieto per chiunque assumere atteggiamenti, modalità e comportamenti equivoci, ovvero di indossare abbigliamenti che manifestino l’intenzione di adescare, o esercitare l’attività di meretricio”. L’ordinanza prevede l’applicazione di controlli certi con i mezzi e i turni della Polizia municipale, Provinciale, di Carabinieri e Polizia di Stato. Si arriva quindi a provvedimenti che molte città nel resto d’Italia hanno già approntato da tempo. Lungi da noi pensare che a Guidonia le signorine non fossero presenti. Abbiamo cominciato ad avere dei sospetti quando alcune belle ragazze, davanti alla chiesa del Sacro Cuore, su via Roma, fermavano gli automobilisti per chiedere passaggi sulla Tiburtina. Non per andare a scuola, evidentemente. Le stesse ragazze solo state poi viste sulla strada. Altre volte abbiamo notato di grossa cilindrata prendere le ragazze e portarle altrove. Il tutto in pieno centro, davanti – praticamente – a una chiesa. Va bene  - neanche troppo – essere periferia romana, ma qui si esagera.

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