Palombara. Il comitato conferma il 25 maggio come giorno della manifestazione. Il racconto dell’ultimo incontro e di proposte più o meno valide
Arriva a grandi passi il 25 maggio, giorno della nuova manifestazione indetta dal comitato per la Salvaguardia dell’ospedale di Palombara davanti ai palazzi della Regione Lazio. Manifestazione che ha un sapore nuovo: è la prima infatti, dall’inizio di questa battaglia, che vedrà insieme il comitato e buona parte della classe politica di Palombara, tra cui il sindaco Della Rocca. Forze che “fino ad oggi – ha spiegato Adriano Curci, presidente del comitato – risultavano inspiegabilmente assente”. Un mistero, in effetti: dove erano tutti questi signori quando cittadini comuni tentavano di smuovere acque e coscienze su un piano di riordino sanitario assolutamente scellerato, che lascia di fatto la nostra zona senza punti di appoggio per il già affollato ospedale di Tivoli. E dire che una delle proposte del comitato era proprio quella di unire il lavoro delle due strutture, per salvare Palombara e alleggerire Tivoli. Soluzione troppo giusta per poter essere accolta da chi deve farlo. Ma andiamo avanti. Dunque, in vista del 25 maggio, proseguono gli incontri per organizzare la manifestazione. E uno si è tenuto proprio lunedì 17 maggio, alla presenza del comitato e di buona parte del consiglio comunale di Palombara. Si è parlato di come questo territorio sia rimasto “privo di assistenza sanitaria – ha spiegato Curci – e basta pensare al caso di Lamberto Sposini. Non ci vuole molto per capire che se non interveniamo, avremo casi simili tutti i giorni, che non andranno sui giornali”. Era presente, come detto, anche il sindaco, che ha proposto prima la realizzazione di un documento unitario “che vada ad identificare le nostre richieste, documento che dovrà essere sottoscritto da tutti i referenti regionali di destra e di sinistra”. Un dubbio legittimo ascoltando queste parole, peraltro apprezzabili. Se il piano è stato approvato dalla giunta Polverini – quindi di centrodestra – quale “referente regionale di destra” firmerebbe tale documento? Chi sconfesserebbe così apertamente l’operato della giunta di appartenenza? Sarebbe il massimo trovare firme di politici di centrodestra su tale foglio. Significherebbe la vittoria, e vedere l’ospedale salvo. Altro punto critico della riunione è stata la proposta, ancora da parte del primo cittadino, di spostare la manifestazione a data da destinarsi, visto che il consiglio regionale potrebbe non esserci. In effetti, nel momento in cui scriviamo, non si sa ancora se ci sarà. Ma ci sarà un altro evento. Quel giorno verrà intitolata una sala del consiglio regionale al compianto Mario Di Carlo. Avvenimento che vedrà per forza la presenza della Polverini e di gran parte dei consiglieri regionali. “Quale occasione migliore? Se non c’è consiglio meglio ancora, avranno più tempo per ascoltarci”. Viene ribadito infine, in accordo con le forze di opposizione e supponiamo anche con le forze di maggioranza, che la manifestazione del 25 si farà. Il sindaco aveva dato la proprio disponibilità. E quindi, ora, tutti si aspettano che la fascia di Palombara sia in testa al corteo. Consiglio o non consiglio. Conta esserci stavolta, conta metterci faccia e cuore.
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