Palombara, il 25 maggio manifestazione per l’ospedale davanti al Consiglio Regionale. Presente anche il sindaco Della Rocca

Novità da . La rassegnazione non sembra essere parola conosciuta per i membri del Comitato per la Salvaguardia dell’ospedale – o quello che ne resta, aggiungiamo noi – della città sabina. Una nuova manifestazione è in programma, con una lieta novità. Dopo innumerevoli richieste, dopo tantissimi tentativi di farli scendere in piazza al fianco dei suoi cittadini, dopo gli insulti che gli stessi cittadini li hanno gridato contro nell’ultima manifestazione, quella a Montecitorio, sembra che il buon , sindaco di Palombara, abbia finalmente detto sì. Alla prossima manifestazione ci sarà anche lui. Il 25 maggio davanti il palazzo della Regione i cittadini di Palombara – e la speranza del comitato è quella di non essere sempre i soliti – si dovrebbe concretizzare quanto non è accaduto in questi mesi di proteste, sempre dei cittadini, poco o nulla da parte della classe politica. Per partecipare, informazioni dal Comitato, dal sindaco, dai consiglieri di maggioranza e dall’assessore Danilo Quaglini, e dalle forze di minoranza e dai consiglieri Teodoro Teodori, Loredana Bevilacqua, Cristina Ruggiero, Fabio Aurizzi, oltre che dal coordinatore PD Umberto Desideri

Forze di maggioranza e opposizione saranno insieme alla gente, per tentare di smuovere, ancora, e forse per l’ultima occasione, le limacciose acque del piano di riordino sanitario della Regione Lazio. E ci piace pensare che qualcosa possa finalmente accadere. Senz’altro utopia, ma quella resta, e probabilmente per quella vale la pena combattere. Viene da pensare se sarebbe cambiato qualcosa se questa corrispondenza di intenti fosse stata trovata agli inizi del lungo e tormentato cammini per salvare la struttura sanitaria. Ma forse questa è una domanda che non bisogna porsi. O meglio, che non se la pongano i cittadini, meno che mai gli utenti dell’ospedale, costretti ad andare a curarsi altrove, perché qualcuno ha deciso che l’ doveva essere chiuso. Probabilmente una decisione presa giocando a dadi. Meglio che nessuno si chieda perché. Per i bilanci – che dovranno essere spietati – bisogna aspettare. Ora il tempo che resta deve essere impiegato per salvare il salvabile, una barca che affonda e sulla quale fino a pochi giorni fa c’erano i membri del comitato e pochi altri. Ora che lo scafo è un po’ più affollato, chissà che insieme non si possano tappare le falle e ripartire.







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1 Commento

  • momy73 ha scritto il 9 maggio, 2011, 17:34

    Ciao Yari, grazie per la puntualità con cui informi i cittadini, grazie per i tuoi articoli cosi dediti alla verità……purtroppo non tutta l'informazione è chiara e PULITA  come quella che questa testata propone. 

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