Chimeco, nessun pericolo dal materiale fuoriuscito il 23 aprile: questo il responso delle analisi effettuate

“Rifiuto non pericoloso, non tossico, non cancerogeno”. Questo il risultato delle analisi effettuate dal chimico Vito Ferri sul materiale fuoriuscito dalla durante la vigilia di Pasqua. Analisi che sono andate di pari passo con i sopralluoghi del sindaco , dell’assessore all’ambiente e del dirigente Giovanna Recchia, che accompagnati da 2 ingegneri ambientali hanno valutato tempi e modalità della rimozione delle strutture in ferro, container e vasche ormai vuote, ancora presenti all’interno dello stabilimento. Il prossimo passo da compiere è quello della bonifica definitiva che però prevede un costo di sette milioni di euro. Il comune resta sempre in attesa del rimborso del milione e 350mila euro stanziato dalla Regione tra il 2007 e il 2008 ma mai erogato, anticipato dal comune nel 2008 per trasportare in aziende specializzate in Francia e Germania i reflui, svariate tonnellate, che per oltre 15 anni sono rimasti stipati all’interno dello stabilimento. Non resta che attendere. Si è aspettato molto, del resto, e molto si continuerà ad aspettare, in quella che di fatto è una saga, una delle tante, che ha accompagnato l’ultimo decennio della vita di Guidonia. Una Città molto giovane, ma da anni piegata davanti allo scempio ambientale di cui è vittima.

 

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