Vodka negli occhi, la nuova trasgressione. La psicologa: ”Ai ragazzi servono regole”
Vodka negli occhi per sballarsi. Si chiama 'eyeballing' l'ultimo rito dello sballo che dilaga tra i giovanissimi durante le notti della movida romana trascorse nelle piazze della capitale, Campo dei Fiori inclusa. A riportare la notizia è 'Il Messaggero'. Il gioco è semplice: pupille aperte e vodka versata come fosse un collirio. Si fa aderire all'occhio l'imboccatura della bottiglia piena di superalcolico o il bordo del bicchiere colmo versando la vodka nel bulbo. L'effetto è immediato: dal momento che l'alcol filtra attraverso le mucose ed entra nel flusso sanguigno.
La moda dell'eyeballing, 'importata' dai campus inglesi e francesi, scorrevelocemente grazie a internet: su YouTube circolano centinaia di video che fanno vedere come si fa.
Ma la vodka versata negli occhi può provocare conseguenze pericolose alla vista, fino al trapianto di cornea nei casi piu' gravi. "Si va dai bruciori fortissimi a piccole lacerazioni che possono portare anche al trapianto di cornea nei casi più gravi – dice in un'intervista Alessandro Carboni, medico oculista dell'ospedale San Camillo di Roma – l'alterazione e il contatto con una sostanza come l'alcol puo' dare opacizzazione della vista e perforazione della cornea".
"C'è una serie di sintomi – prosegue l'oculista – la lacrimazione, il rossore, l'impossibilità di aprire gli occhi, dipende dalla quantità di vodka. Già un cucchiaino di caffè di soluzione alcolica può causare conseguenze importanti e dieci secondi possono determinare ferite corneali". Ma in cosa consiste lo sballo? "Non da' solo un effetto locale sulle pupille, quindi di forte irritazione ma provoca una distorsione sulle immagini – spiega il medico – parliamo di uno sballo sia visivo che organico. In alcuni casi si può svenire".
Da parte sua, Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia dell'età evolutiva alla Sapienza di Roma, commentando all'ADNKRONOS la notizia dell'ultima tendenza diffusa tra i giovani, dice: ''I giovani tendono a spingersi sempre oltre, quando esauriscono certe trasgressioni ne cercano di nuove. Sono pronti a provare qualunque novità. Non bisogna aspettarsi che si autolimitino: i ragazzi si aspettano che gli adulti prendano posizione ed è compito di questi ultimi imporre delle forme di divieto che limitino certi comportamenti".
"Se poi però il divieto resta soltanto formale e non viene fatto rispettare, non serve a niente – ammonisce Ferraris – i ragazzi sanno di poter trasgredire e lo fanno con maggiore entusiasmo". Quanto al fenomeno sociale dell'eyeballing, secondo la psicologa, "l'incapacità di trovare soddisfazioni in modi semplici e naturali spinge i ragazzi, sin da piccoli, a cercare cose che tendono ad amplificare stati emotivi ed eccitazioni. Non si sballano isolatamente: sono insieme e vogliono perdersi insieme, in gruppo diventa difficile dire di no".
Secondo il sociologo Mario Morcellini, direttore del dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale dell'Università La Sapienza di Roma, si tratta di un "inquietante" sintomo di "un momento di grandissima difficoltà, di aspro dolore e disagio che vivono oggi i giovani, che trovano rapidissimi modi per esprimere segnaleticamente questa condizione" dice all'ADNKRONOS.
"Lo sballo è certamente il modo con cui piu' duramente ci viene restituita una sorta di lessico del disagio – spiega Morcellini – ma le forme in cui lo sballo si esprime sono e saranno molto sfuggenti. Questo della vodka è particolarmente inquietante anche per il dolore fisico: colpisce che gli elementi per sottolineare la differenza dagli adulti arrivino fino a forme di piccola autodistruzione, una vocazione allo sballo in cui c'è una ricerca di sofferenza: significa che siamo di fronte a una richiesta di aiuto molto forte".
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