Lacrime, bambini che sorridono, fiori bianchi: i colori della Messa per Toni. Poca gente a salutare e ricordare il bimbo, sotto il cielo grigio di una triste domenica primaverile

In una giornata grigia, sotto un cielo plumbeo e una mattina incerta si è svolta domenica 10 Aprile, nella a , la Messa e la veglia per il piccolo Toni, scomparso tragicamente giovedì sera. La sala era buia, l'odore di incenso e cera si espandeva lento e minute candele illuminavano fiocamente l'atmosfera e le anime, che di luce oggi avevano tanto bisogno. I funerali del bimbo avverranno in Romania, la sua patria, ma oggi parenti ed amici hanno voluto ricordare il piccolo, hanno voluto salutarlo. Un'atmosfera raccolta, le lacrime composte dei parenti si univano ai sorrisi teneri dei molti bambini presenti. Sotto la casa del tragico incidente, mazzi di fiori bianchi, peluche e palloncini colorano il cemento. Impossibile descrivere gli occhi di un bambino di quattro anni, stretto nel suo grembiulino celeste in una foto scattatagli a scuola. Forse il destino o forse la mano di Dio, come ci dice la nonna, la dinamica non è chiara ma tutto è stato troppo veloce e repentino. Toni lo ha portato via il vento.

Durante l'omelia il prete prega per l'anima del piccolo, a bassa voce i presenti ripetono, un silenzio caotico, rumoroso, che mette i brividi. Sulla strada davanti la casa in stampatello, con un gessetto, si legge questa frase: “Stai bene Toni!”.

Una schiera di bimbi si stringe intorno alla madre del piccolo che consegna ad ognuno una fiaccola accesa arrotolata in un asciugamanino. Una immagine che commuove tutti. Un'immagine che non ha bisogno di parole. Parole che dovrebbero essere spese, e dovrebbero essere pesanti come macigni, per l’assenza della cittadinanza: pochi cittadini e nessun rappresentante delle istituzioni locali. C’erano poche persone oggi a salutare Toni. Un bimbo di 4 anni. I giochi, i sogni, i sorrisi, le lacrime sono tratti distintivi di ogni bambino. Non hanno nazionalità. Ed è per questo che le poche persone presenti oggi sono una occasione persa. Una delle tante. Magari stavolta, visto che si parlava di un bambino, abbiamo sperato che il vento fosse cambiato. Ci siamo sbagliati. Vogliamo comunque ricordare la gente che è stata vicina alla famiglia in questi giorni – tra gli altri la cooperativa Alternata – di lutto. C’è evidentemente del buono anche in questa città. Vale la pena parlare del buono. Visto che all’indifferenza ci siamo tutti, troppo, abituati.

Buon viaggio piccolo Toni…

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