Guidonia/Le strisce blu della discordia: il curioso caso di via dei Girasoli
Fare un articolo sulle strisce blu comporta comunque un ampio rischio di sfumature populiste a prescindere dalla città in cui vengano realizzate; ma nel caso di Guidonia, a Colle Fiorito nello specifico, la semplice domanda “Cosa ne pensa?” ha dato vita ad una coesione di pensiero che resta difficile da ignorare. Per scongiurare comunque il rischio di cadere nella banalità ho voluto approfondire il discorso con molte persone, cittadini e commercianti che vivono in prima persona il disagio delle strisce blu a via dei Girasoli, non limitando a chiedere solo un giudizio ma effettive chiavi di lettura del problema e riscontrando personalmente disagi e controsensi di un provvedimento che desta tutt’ora perplessità e malumori.
Prima di iniziare è necessario però fornire le coordinate del luogo in questione e una velocissima carrellata di informazioni che mettano in chiaro le condizioni in cui questi problemi abbiano influito sul quotidiano delle persone: via dei Girasoli è una delle strade principali del quartiere, non tanto per la sua estensione di circa 300 metri – da via Rosata a via delle Ginestre – ma per la concentrazione di appartamenti - circa 230 distribuiti in 8 palazzi – e di una ventina di locali commerciali, di cui almeno 5 non utilizzati. In fin dei conti le strisce blu delimitano solo sei posti auto, tutti dallo stesso lato, ma i fattori che destano perplessità sono molteplici. E piuttosto curiosi.
Partiamo dal semplice fatto che questi spazi non tengono assolutamente conto delle norme del codice della strada.
Tre dei sei posteggi a pagamento sono situati proprio nello spazio in cui gli autobus della linea di trasporti pubblici effettua l’unica fermata in via dei Girasoli, rendendo particolarmente difficoltoso il transito dei mezzi pubblici e dunque la viabilità stessa. Lo dice chiaramente il Codice della Strada. Nell’articolo 7 comma 6 viene specificato chiaramente che “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate al di fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”. Le perplessità di rispettare una norma che ne infrange un’altra si aggiungono alla beffa di vedersi rilasciare una sanzione, qualora non venisse esposto l’apposito “grattino”, proprio da quei vigili per i quali il Codice della Strada è la Bibbia. O meglio, è strumento di lavoro. Possibile che nessuno si sia accorto di quanti errori ci siano in via dei Girasoli? Alcuni fattori curiosi. E piuttosto bizzarri. Chi volesse presentare ricorso sulle strisce blu non a norma, scoprirà con amarezza e stupore che il costo del giudice di pace è simile a quello della contravvenzione: 38 euro per il primo, 39 per la seconda. E naturalmente qualora vinceste il rincorso il costo del giudice non viene reintegrato!
Questa è però una triste realtà diffusa in tutta la penisola italiana torniamo perciò al nostro caso di via dei Girasoli.
I commercianti che vendono il titolo che attesta l’avvenuto pagamento sono in questa via solo due e probabilmente per sei posti a disposizione sarebbero sufficienti, se non fosse che, giustamente, durante l’ora di pranzo effettuano ambedue una chiusura. Questo problema forse deve essere arrivato a chi di dovere, perché sembra che in quella fascia oraria non vi siano troppi controlli, che tornano invece frequenti verso le 18, proprio nell’ora in cui la maggior parte delle persone rincasa dal proprio posto di lavoro e “casualmente” i posti a disposizione diminuiscono. Alcuni commercianti riferiscono di un calo drastico di soste in quella che è forse la zona commerciale per eccellenza di Colle Fiorito e molti cittadini lamentano il disagio di non trovare posto anche sotto casa.
Insomma pur volendo omettere la vox populi nei confronti di questa iniziativa – ma tutto quello che trovate scritto sopra è frutto di incontri con i residenti – è impossibile non riscontrare oggettive stranezze sulle strisce blu. Il costo del giudice di pace simile a quello della contravvenzione, i posti sistemati contro il codice della strada. E in tutto questo i disagi dei cittadini. Non è questione di costi, ma di opportunità. E di opportunità, qui a Colle Fiorito, non ne vediamo proprio. Neanche a pagarle 50 centesimi ogni mezz'ora. Lo faremmo volentieri.
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