Differenziata, il punto con Legambiente.

 I Comuni Ricicloni, distanza siderale…Guidonia li guarda dal basso

Tempo di bilanci per la raccolta , che sta prendendo più o meno piede a Guidonia, tra molti problemi e poca chiarezza. Ne abbiamo parlato con il circolo della città. “Questo tipo di raccolta non è certamente un sistema di raccolta porta a porta spinto, moderno, con il quale si possono ottenere risultati eccellenti, oramai dimostrati da tempo anche dai famosi Comuni Ricicloni”. Il discorso si sposta presto sulle delicate condizioni ambientali della città, ostaggio dell’immondizia, con rifiuti ovunque, cassonetti e campane strapieni, discaricare abusive a non finire, visto anche l’inesistenza di isole ecologiche, e visto che la gente non trova di meglio che buttare la roba più o meno dove capita, dalla Rocca al serbatoio idrico, passando per la piazza del mercato o Carcibove. Proseguendo sulla , Legambiente fa presente che la raccolta che si fa a Guidonia, multi materiale – contenitore carta, contenitore per umido,unico contenitore per metallo e plastica/ raccolta vetro con cassonetto in strada – “è risultata limitata, difatti il metallo e la plastica hanno in questo modo bisogno di essere divisi di nuovo in impianti di selezione ed in questo modo spesso non vengono poi ricomprati dai consorzi”, e su questo tema lanciano una proposta all’amministrazione comunale, chiedendo di conoscere i dettagli “dell’accordo previsto tra il Conai ed il nostro Comune e capire con questa raccolta quanto diamo a loro e quanto guadagniamo per ogni materiale Questi dati devono essere pubblicati visto che stimolano i cittadini a differenziare meglio, siamo proprio noi i primi a contribuire per un ritorno per il proprio Comune, un ritorno economico ed ambientale”. Ed è verissimo. Siamo infatti certi che è dal basso, dalla gente, che può venire la spinta più forte a differenziare con criterio e giudizio. Sul caso del 6 milioni di euro di debito con EcoItalia, il commento è ironico ed emblematico. Il circolo si chiede infatti come possa essere possibile questa enorme cifra, “visto che ci hanno sempre detto che la discarica almeno ha sempre riempito le casse dell’Amministrazione”. E sulla campagna di comunicazione, possiamo solo far notare che, a parte un libricino arrivato in tutte le case, non si vedono frequentemente locandine nella città, nelle attività commerciali, punti mobili di informazione con i cittadini, direct mailing, incontri pubblici frequenti e circoscritti per zone.
Questo è quello che accade nei Comuni Ricicloni, questo è quello che si dovrebbe fare per avviare una differenziata nel migliore dei modi. E se la comunicazione “è quella che si è vista nell’evento del 13 Marzo dell’Amministrazione, nella quale si spiega come fare la RD multi materiale, dicendo tra l’altro di gettare nel contenitore della Plastica e del metallo anche i prodotti di cancelleria, c’è poco da stare allegri, visto che la normativa non lo permette”. Criticità legittime, che devono essere recepite per migliorare. Del resto se fare la in tal modo è il sistema per far vivere altri impianti, fare nuovi passaggi inutili o utili per i soliti pochi, non si può non essere critici.

Yari Riccardi

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