Tivoli, al Fermi si parla di riforma Gelmini tra studenti, professori e docenti universitari

La scorsa settimana, nei locali dell’auditorium dell'Enrico si è svolto l'incontro "", incontro tra studenti e docenti di scuola media e universitari. Un incontro organizzato dall'associazione culturale GD Kult per discutere e dibattere sulla . “Dopo le grandi manifestazioni e l'approvazione della legge non dobbiamo arrenderci – questo scrivono i ragazzi su fb per presentare l'evento e continuano – è indispensabile la partecipazione”. Proprio sulla partecipazione questi ragazzi non transigono, credono nell'aggregazione e nel gruppo, solo in questo modo si può davvero raggiungere qualcosa.
"Odio gli indifferenti, credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti"(A. Gramsci). Proprio con queste parole i ragazzi hanno voluto aprire il dibattito, un momento di riflessione, un momento per allontanare l'indifferenza da ognuno di loro, male atroce che annebbia le menti e costringe i cuori. La partecipazione doveva forse essere maggiore, i ragazzi non erano molti, questo è dispiaciuto un po' agli organizzatori. Una discussione che ha voluto far conoscere ai ragazzi la situazione difficile della scuola italiana. All'evento oltre a professori e studenti hanno anche partecipato: , segretaria della presidenza regionale FLC-CGIL,che ha analizzato il dDl dal punto di vista delle scuole medie inferiori. Il suo lungo intervento ha voluto spiegare cosa c'è scritto tra le righe, cosa davvero racchiuda questa riforma di tagli. Erano presenti anche Umberto Guidoni, scienziato ed astronauta, Andrea Bordi, docente in architettura alla Sapienza, che ha spiegato quanto le università stanno risentendo questa riforma, Marco Furfaro, responsabile nazionale SEL dei movimenti e politiche giovanili ed infine Francesco Caporali.
Un evento che ha voluto dare voce ad un dissenso sfociato in manifestazioni, un dissenso che ha fatto unire i giovani. Un evento probabilmente fatto semplicemente di belle parole, e le parole spesso non servono, è il vento a portarsele via, ma come si può non parlare e raccontare la verità. Questi ragazzi partono proprio dalle parole, parlare per capire, conoscere, informarsi.
"Lei come professoressa è fiduciosa nel futuro?" Questa è la domanda rivolta ad una professoressa dello scientifico, la risposta non è stata ottimista come sperato.
Un futuro buio per la scuola italiana, ma questi ragazzi non ci stanno e tutti insieme gridano: “odio gli indifferenti!!!”.

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