Roma, sul presunto stupro in caserma è scontro politico: il Pd contro Alemanno
Il presunto stupro in una caserma dei carabinieri di Roma ha aperto l’ennesimo scontro politico. Il Pd attacca il comandante dei vigili urbani di Roma e il sindaco Gianni Alemanno. “Perché – si chiede il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, commissario del Partito democratico del Lazio – non è stato sospeso dal servizio l'agente della municipale indagato?”. Cosa che è accaduta per i tre militari coinvolti. Il comandante della polizia urbana di Roma risponde che prima bisogna attendere l'esito dell'inchiesta della Procura ''su una vicenda ancora poco chiara''. E che comunque il vigile era fuori servizio nelle ore in questione e in quanto tale un privato cittadino. Il PD denuncia così l’inerzia di Alemanno: doveva far sospendere l’agente. Fatto non accettabile secondo i sindacati. ''Non e' possibile sospenderlo dal servizio, a meno che non lo disponga la magistratura – sostiene il sindacato Sulpm -. Il vigile fuori servizio non e' piu' tale, a differenza del carabiniere''.
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