La Provincia preme per la sistemazione di via dell’Inviolata. La mozione di Leonetti e le reazioni di Legambiente e CRA: “Stanno tagliando a fette il Parco”
Asfalto per via dell’Inviolata. Per migliorare la viabilità? Probabilmente. Altrettanto probabilmente è un provvedimento che non fa bene al Parco Archeologico della zona, che continua ad essere “dimenticato” dai provvedimenti degli enti locali che dovrebbero tutelarlo Il fatto. Il Consiglio Provinciale approva la scorsa settimana la mozione presentata da Sabatino Leonetti – approvata poi all’unanimità, che impegna il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, l'assessore al Bilancio e quello ai Lavori pubblici “a porre in essere ogni utile iniziativa per prevedere il finanziamento per la realizzazione della già esistente Via dell'Inviolata, attualmente dissestata e di non sicura percorrenza, nonché ad accelerare la realizzazione del già previsto tronchetto Via Tiburtina-SP 28 svincolo A1/A2”. Lavori che per Leonetti dovrebbero essere realizzati prima dell’apertura del casello autostradale: la sistemazione della già esistente via dell’Inviolata renderebbe possibile un collegamento trasversale tra l’asse Tiburtino e quello Nomentano “permettendo così la riduzione del traffico per tutto il quadrante. Sono certo – chiude l’ex assessore al Bilancio del comune di Guidonia – che con la sistemazione della strada e relativi possibili miglioramenti si eviterà il collasso della rete viaria”. Viabilità. Spesso collegata al fattore ambientale. Una viabilità che secondo il circolo Legambiente di Guidonia “non può essere progettata se non a danno del Parco e di eventuali zone di rispetto: è un effetto collaterale dello svincolo, è il primo di una lunga serie di impatti prodotti dall’apertura del casello”.
Il Comitato Risanamento Ambientale fa notare come in una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Provinciale non ci sia alcun riferimento al Parco dell’Inviolata, e ironizza sull’inedito fervore provinciale, che segue “il pesante coinvolgimento – dichiara il portavoce del comitato – della Regione Lazio, con la costruzione del nuovo casello autostradale di Guidonia, la concessione di un sesto invaso alla discarica dell'Inviolata, l’autorizzazione all'impianto TMB all'Inviolata, e dei Comuni di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova, che hanno approvato con entusiasmo l'impianto TMB all'Inviolata. Cosa ne concludiamo? Che la torta dell'Inviolata fa gola anche alla Provincia di Roma”.
Una poca attenzione – eufemismo – delle Amministrazioni locali che non riescono a tutelare l’unico Parco Regionale in zona, anzi “lo tagliano a fette, asfaltando strade, fatto vietato dalla legge 29/96 istitutiva del Parco archeologico naturale, ignorando vincoli archeologici, minacciando sempre più l'ambiente e la salute dei cittadini con un aumento spropositato di veicoli pesanti. Secondo l'ineffabile Leonetti – proseguono dal CRA – i camion con l'immondizia di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova potranno passare dentro Santa Lucia e girare dalla Palombarese a Via dell'Inviolata, risparmiando tempo e chilometri, con buona pace dei residenti dell'area”. Il CRA sottolinea la distanza tra le amministrazioni locali e i reali bisogni del territorio. Un’assenza di confronto con i residenti, i comitati, le associazioni - che dopo anni sono più che competenti in materia ambientale – che non potrà mai portare benefici a un territorio che sta morendo, e che avrebbe bisogno di un vero e proprio nuovo cammino, una riscoperta, di se stesso e delle sue peculiarità, nelle sue tante meraviglie. Fattori che restano, e che ancora non affogano definitivamente nell’asfalto, nel cemento e nei rifiuti.
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