Tivoli, crolla l’acquedotto romano: paura agli Arci
Terrore a Tivoli nella notte tra mercoledì e giovedì. Frana in via dei Ruderi Romani – zona Arci – un antico acquedotto romano: evento che tra l’altro ha portato all’evacuazione di una persona, la cui casa era nei presso del muro franato. Un masso molto grande, che tuttavia non rappresenta l’unico “caso” della zona, poiché anche altre due arcate dell’acquedotto richiedono una ulteriore messa in sicurezza che ancora non avviene, necessaria anche ricordando una precedente frana, avvenuta nel 2008, della quale si vedono ancora i resti. Segnalazioni di pericolosità che arrivano puntualmente dai residenti, che restano – e i risultati si vedono – assolutamente inascoltate.
Un intervento pronto quello dopo il crollo, che ha visto impegnati i volontari di protezione civile sia di Tivoli che di Guidonia, anche con l’ausilio di una gru: la prima operazione è stata l’evacuazione della casa a rischio, poi la strada è stata transennata e sono state fatte uscire tutte le macchine, in quanto la via in questione è senza uscita, e il passaggio nei pressi del crollo è obbligato. Dopo i soccorsi, è stata la volta degli esperti: tecnici comunali, genio civile e soprintendenza dei beni archeologici. Tra le opzioni, ma messa in sicurezza o far cadere il masso definitivamente. C’è il rischio, tutt’altro che remoto, che gli oltre 70 residenti si vedano chiudere l’unica strada di accesso alle loro case. E come faranno le attività commerciali e i disabili?
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