Guidonia, preso a borgonovo il terzo complice della tentata rapina al benzinaio di via casal bianco
E’ durata poco più di due giorni la latitanza del terzo componente della banda che martedì scorso a Guidonia ha tentato l’assalto al benzinaio di via Casal Bianco spianandogli contro due lame da venti centimetri,colpo sventato dai poliziotti di Tivoli davanti ai clienti terrorizzati dell’area di servizio fra spari e inseguimenti.OmarK., 23 anni, è stato arrestato l’altra mattina a casa della fidanzata, al quartiere Borgonovo,e ha raggiunto incarcere i suoi due complici:AlessandroM.,34 anni di Guidonia, eLuca M., 36 di Palombara,musicista occasionale che si è trovato ad essere agguantato dallo stesso poliziotto per cui quindici anni fa aveva suonato in occasione del matrimonio.Inutile la fuga del terzo. Siera nascosto tra la vegetazione subito dopo la rapina e la corsa nelle campagne. Qui era rimasto per tutta la notte. Poi il rifugio in una baracca isolata di Campolimpido e da lì, spinto dal freddo pungente, versola casa della ragazza. Sulle sue tracce sempre gli investigatori che lo hanno braccato e incastrato con una serie di perquisizionimirate. Ha subito ammesso le sue responsabilità edha portato gli agenti dove aveva gettato i vestiti usati per il colpo. Dovrà rispondere, con i suoi complici, di tentata rapina,furto di un’auto, porto di oggetti atti ad offendere, resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale.Nell’area diservizio i tre l’altra sera avevano fatto irruzione proprio come un commando. Due enormi coltelli agitati contro il titolare,il figlio e i clienti. Pochi secondi di terrore prima del blitz dei poliziotti che quel gruppo lo stava seguendo da un po’, cioè da quando erano partiti su una Fiat Uno bianca rubata. Le manette per i primi due sono scattate sul posto alla fine di un intervento che li ha costretti a sparare 17 colpi in aria per agguantare i malviventi.Uno degli operanti è rimasto a terra ferito durante l’inseguimento:per lui 21 giorni di prognosi.La conclusione dell’operazione antirapina degli uomini del commissariato di Tivoli,diretti da Alfredo Luzi, si aggiunge all’arresto di tre professionisti dello scasso bloccati aRoma seguendo una pista che è partita da Capena. Durante un sopralluogo gli investigatori hanno avuto sentore di un colpo in preparazione. Obiettivo:assalto al bancomat della clinica romana “Columbus” dove i tre si erano introdotti come operai andando abilmente ad insinuarsi tra impianti di aerazione e controsoffitti. Sono stati fermati proprio quando avevano appena finito difare il buco che gli avrebbe permesso di accedere al vano riservato al caricodello sportello automatico. Nella villetta romana di uno dei tre i poliziotti tiburtini hanno pure sequestrato un set “superprofessionale”di mototroncatore, cesoiee frullino trafugato qualche settimana prima su un mezzo dei vigili del fuoco parcheggiato all’ospedale “San Camillo”e una cassaforte diquelle utilizzate nelle gioiellerie sistemata nel portico e presumibilmente utilizzata per l’addestramento e l’allenamento nell’apertura di congegni di sicurezza. (Il Messaggero – Metropoli)
Fonte: Roma Daily News - http://www.romadailynews.it/2011/02/assalto-al-benzinaio-preso-il-terzo-uomo/
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