Guidonia, Lotti dell’Udc salva la maggioranza. Approvato il parcheggio per gli autoarticolati e il regolamento comunale dei centri anziani

Consiglio comunale “appassionato” quello che si è tenuto il 16 febbraio. Ritorna la formula classica con i preliminari fiume, nei quali si è parlato di moltissime cose, e per molti presenti è stata occasione di togliersi molti sassolini dalla scarpa. Ma andiamo con ordine. Prima dei preliminari c’è il tentativo di Aldo Cerroni con la richiesta del numero legale. Niente di fatto, si comincia, e si apre con l’intervento di Bertucci che accusa la stampa di calcare eccessivamente la mano sul suo caso, e sulla storia di Cipriani e della “Befana Bis”. La parola passa poi a Guglielmo, che chiede nuovi chiarimenti sui concorsi effettuati dal comune di . Si passa poi a Di Silvio, che accusa la giunta di voler “allargare” la volontà del consiglio comunale “che a gennaio 2010 aveva deliberato per 83 stalli a pagamento, mentre ora ci sono più di 200 posti. Quello delle strisce blu è un atto illegittimo”, chiedendo poi chiarezza sull’urbanistica, vero filo rosso di ogni consiglio comunale a e della politica locale in generale.

Il redivivo De Vincenzi ritorna in consiglio, ed entra a gamba tesa sulla Mariani  e sulla commissione dell’ormai famigerato concorso annullato dal Tar. Si chiede l’ex capogruppo del “come può il sindaco tenersi in organico persone che hanno fatto danni all’amministrazione? La sentenza è esecutiva, occorre prendere provvedimenti. Che i concorsi erano falsi e truccati all’epoca lo dicevamo e continuiamo a dirlo: il concorso va rifatto, e vanno rifatti tutti quelli espletati: mi metto dalla parte di chi è stato escluso e non giudicato correttamente”. Non stiamo qui a ripetere che all’epoca di quel concorso che tanto ha fatto discutere, la maggioranza era di centrosinistra, il era il partito con più rappresentanti, e molti di quelli di allora siedono oggi ancora in consiglio. Parlando di – in questo periodo tutti se la ricordano – De Vincenzi fa presente “che una delle società presente nell’Ati della gestione dello spazzamento dei rifiuti non possiede il Durc. Questa è sia causa che conseguenza del degrado di ”. Di urbanistica parla Lippiello, che fa notare al sindaco Rubeis come “da consigliere, accusava gli uffici dell’urbanistica di essere una associazione a delinquere: ora, con l’amministrazione Rubeis, è ancora così. Lottizzazioni di amici e simili sono all’ordine del giorno”. Sul caos concorso, l’ex sindaco evidenza come sia coerente che l’amministrazione si opponga al provvedimento del Tar, che tra l’altro “cita erroneamente una sentenza del Consiglio di Stato. Un vizio formale che va risolto”.

Dopo Lippiello parla Rubeis, che definisce le concessioni facili evidenziate dall’ex sindaco “fatti gravi che vanno accertati: i cittadini possono presentare tutti i piani che vogliono, in commissione non possono arrivare atti che non siano prima stati confrontati con il Ptpg. In certi casi è il dirigente che non dovrebbe mandarli, e il presidente che non dovrebbe accettarli”. Rita Salomone chiede al sindaco di fare prima i conti con la sua maggioranza, mentre Morelli afferma, in merito alla sentenza del Tar che “se è come dice Lippiello, bisogna prenderne atto. Rispetto all’urbanistica, se Rubeis dice che solo lui e Ciccotti ci capiscono, se ne occupino allora, perché qui dobbiamo dare dei servizi”. Non è il primo intervento “da opposizione” di Alberto Morelli, così come quello di Valeri, che sottolinea la necessità di “disposizioni quadro su gestione e controllo. Su questo dobbiamo confrontarci con l’opposizione, evitando atteggiamenti barricaderi”. Messa accusa il comune di non aver celebrato la ricorrenza delle Foibe, e accusa il PD di essersi lavato la coscienza, “l’opposizione o si fa o non si fa, e occorre farla sui fatti di oggi, non su quelli di ieri sui quali il PD ha responsabilità”. Sul concorso, Messa fa notare come “l’ente ha pagato un avvocato per una causa che ora viene abbandonata. Nessuno parla dei concorsi successivi, e si processa un dirigente che sempre operato con giudizio, Se proprio si deve processare, va bene in consiglio, ma a porte chiuse”. Proprio il dirigente in questione, Rosa Mariani, fa sapere il suo pensiero, evidenziando come “decine e decine di sentenze esecutive della Corte dei Conti sono arrivate in comune per errori dei dirigenti, ma non di una se ne è parlato in consiglio comunale”. Tornando al consiglio, è arrivato il turno di Venturiello, per il quale “non va anticipata nessuna condanna, anche perché la sentenza del Tar è esecutiva e non definitiva. Per quello che riguarda Villalba, confermo gli interventi dell’amministrazione, ma non mi pare che prima di questa giunta la circoscrizione in questione fosse una piccola Svizzera”. Ancora sul concorso, Guglielmo legge una mozione del personale in cui il nuovo dirigente, Alfonso Masini, si dice favorevole all’appello, “e la Salfa?”.

A questo punto, dopo circa 2 ore e mezza di dibattito più o meno interessante, si passa finalmente alla discussione. Viene approvata la variante urbanistica per il parcheggi attrezzato degli autoarticolati, e dopo questo primo punto – vale la pena ricordare che i punti all’ordine del giorno erano circa 30 – è iniziato un curioso gioco tra le parti, in cui i consiglieri di minoranza chiedono di discutere prima certi punti. Discussione che è durata troppo tempo, e che ha confuso praticamente tutti i presenti, che ad un certo punto, non capivano bene a quale posto spostare le proposte in questione. Una tiritera che non ha avuto il favore di Rubeis, che si è soffermato sulla necesità di certi punti. Importante la dichiarazione di Valeri: “non abbiamo la maggioranza politica. Consentite la votazione di questi punti strategici”. Accolte le proposte di spostamento di Lippiello e Messa, rifiutate quelle di Di Silvio e Morelli, che non la prendono bene. Soprattutto il secondo, dopo che Bertucci si è dichiarato favorevole alle proposte dei capogruppo dell’Api e della Desta, ha lasciato l’aula sbattendo la porta. Per la cronaca, due i punti importanti approvati, quello sul parcheggio e quello sul regolamento comunale dei centri anziani. Poi, succede qualcosa che era nell’aria già da un po’: il Pd esce dall’aula e va via, il resto dell’opposizione non partecipa al proseguo dell’assemblea e esce dall’aula. Passa la restante parte dei provvedimenti in programma – in primis quelli urbanistici – grazie alla presenza in aula dell’unico superstite dell’opposizione, Lotti dell’Udc. Stampella per la maggioranza, e consiglio comunale che va avanti. Chissà che dirà Pagano, quando lo saprà. Detto questo, la situazione è sempre più esplosiva. Da una parte la maggioranza che non viaggia certo all’insegna della serenità interna – leggere alla voce Morelli per maggiori indicazioni – e dall’altra una opposizione che spesso si presta a salvare “capra e cavoli” durante i lavori del consiglio comunale. Oggi è toccato a Lotti, domani chissà. In ultimo, il duro attacco di Messa al Partito Democratico. Certo è che continuare a sentire parlare di urbanistica è seccante, quando la città ha bisogno di altro. Cemento cemento cemento, costruisci costruisci costruisci, concessioni concessioni concessioni, lottizza lottizza lottizza. Un mantra che si ripete da anni, da qualsiasi parte pende l’amministrazione. Chiudiamo con Villalba, la cui situazione è così da anni,  e siamo certi di non essere smentiti. Possibile che prima non ne parlava nessuno?

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