Truffa allo Stato per 35 milioni di euro, 8 arresti a Roma

In carcere gli imprenditori e Stefano Di Veroli

Una banda fatta di commercialisti e consulenti del lavoro che forniva a imprenditori con pochi scrupoli "chiavi in mano" il pacchetto per frodare il fisco e far diventare crediti quelle che erano imposte legate alla retribuzione di dipendenti. E' una storia con soldi in contanti che volano dalla finestra e ville principesche quella che è stata portata alla luce dagli inquirenti della Procura di Roma e dagli investigatori della , Nucleo speciale tutela mercati, e per la quale oggi su disposizione del gip Marina Finiti sono state eseguite 8 ordinanze di custodia cautelare, 7 in carcere e una agli arresti domiciliari. Il vertice del gruppo, capace di frodare lo Stato per oltre 35 milioni di euro, era rappresentato dal professionista Maurizio Tempestilli. Quando stamattina presto gli uomini delle Gdf si sono presentati in casa sua, a Villa Ricordi ad Ariccia, non hanno potuto non notare un grosso borsone che volava dalla finestra, con dentro 90mila euro. "Sono parte dei proventi illeciti realizzati nel tempo", è stato spiegato. Tra gli imprenditori che invece avrebbero utilizzato i servigi di Tempestilli e soci c'è Stefano Di Veroli, 47 anni, discendente della nota famiglia titolare d'ingrosso di cartoleria. Ed anche le società 'C'Art' è una delle 41 aziende coinvolte nella vicenda. "Ma ci sono 73 'cartiere', utilizzate per far figurare una cosa che non era la verità – si spiega – e nel complesso 52 indagati".(apcom)

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4 Commenti

  • LUCA PIERLEONI ha scritto il 20 gennaio, 2011, 17:00

    Attenzione a scrivere commercialisti. L'ODCEC di Roma ha già provveduto ad emettere un comunicato stampa tendente a precisare che nessuno dei soggetti coinvolti è iscritto al nostro albo professionale.Non è la prima volta che, incosapevolmente o non, la nostra categoria viene implicitamente diffamata e accostata a personaggi che nulla hanno a che fare con la nostra professione ma sono bensì emeriti truffaldini.  

  • Gianluca Angelini ha scritto il 20 gennaio, 2011, 17:50

    Grazie per la segnalazione, ci invii cortesemente il comunicato in questione, sarà nostra premura pubblicarlo.

    Saluti

  • LUCA PIERLEONI ha scritto il 20 gennaio, 2011, 20:24

    "Il consulente arrestato non è un nostro Iscritto"Giovedì 20 Gennaio 2011 12:15 Il Comunicato Stampa dell'Ordine di RomaCon riferimento alle notizie di stampa pubblicate dai giornali, nelle quali si fa riferimento alle vicende che vedrebbero un presunto coinvolgimento di un professionista in attività di evasione fiscale che comportano violazioni di legge, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ritiene importante precisare che il soggetto a cui si riferiscono le attività di indagine non risulta iscritto al proprio Albo, così come riportato da alcuni organi di informazione. Si riproduce, purtroppo, la prassi di attribuire impropriamente la qualifica di “commercialista” a tutti coloro che svolgono un’attività di consulenza fiscale, anche se tali soggetti non sono iscritti all’Albo o appartengono a categorie professionali diverse.

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