Prati, scritte naziste nella sede nazionale La condanna del mondo politico

"Un gesto vile, il prodotto naturale del pesante clima di neofascismo che si respira in tutto il Paese. Clima alimentato anche da frequenti manifestazioni di revisionismo storico – spesso di iniziativa di amministrazioni pubbliche locali – che perseguono lo scopo di cancellare le radici civili dell'Italia: e Resistenza". Così dall'Anpi commentano le scritte comparse sulla sede del'Associazione nazionale partigiani italiani, in via degli Scipioni, nel quartiere Prati. L'Anpi "invita tutte le coscienze sensibili e responsabili a vigilare e ad impegnarsi fattivamente nel presidio e nella promozione di quei valori che, con la Lotta di Liberazione, hanno consegnato a tutti gli italiani un Paese civile e democratico".  "Si tratta dell’ennesimo gesto vigliacco di qualche scellerato. Spero vivamente che gli inquirenti riescano ad individuare i responsabili che hanno imbrattato la sede dell’Anpi al quartiere Prati. Simili comportamenti vanno condannati con assoluta fermezza. Roma, città simbolo della lotta di liberazione e dei valori di civiltà, libertà e democrazia, non merita di essere sfregiata in questo modo. Ho dato immediato incarico agli Uffici del Decoro Urbano di ripristinare lo stato dei luoghi, rimuovendo le scritte". Lo dichiara, in una nota, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno “Purtroppo siamo costretti ancora una volta a commentare il gesto vergognoso di un autentico imbecille che con poche parole è riuscito a insultare il ricordo di chi ha combattuto per fare l’Italia democratica arrivando fino al sacrificio della propria vita. A tutti i membri dell’Anpi – associazione di cui ho l’onore di essere tesserato – e che ancora una volta ringrazio per la loro incessante opera di memoria e testimonianza soprattutto rivolta ai più giovani, rivolgo a nome di tutta l’Amministrazione provinciale la solidarietà e la vicinanza più forte e sentita”. Lo afferma, in una nota, il presidente della Provincia di Roma, .“Piena solidarietà all’Anpi per il vile e vergognoso gesto di cui è stata oggetto la sede nazionale a Roma”.  E’ quanto dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.  “Si tratta di un atto che offende i valori della libertà e della democrazia – aggiunge – e nei confronti del quale non può che esservi la più ferma e comune condanna”.

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