Lo spettacolo del Foro Romano illuminato di notte [video]
Quaranta proiettori a basso consumo energetico accarezzano con luce bianca e naturale i monumenti del sito archeologico più bello del mondo che, finalmente, anche di notte può essere goduto
Sono forme eterne accarezzate da una luce simile a quella lunare le colonne, gli archi, i rilievi, i portici e gli altri resti archeologici che, finalmente, possono essere apprezzati anche in notturna grazie all’illuminazione del Foro Romano. Le isole luminose create dai 40 proiettori astronomici a tempo, che per tutto l’anno rimarrano accesi da mezz’ora dopo il tramonto fino alle due di notte, sono state progettate da Piero Castiglioni con l’intento di riprodurre una effetto bianco naturale non diffuso bensì calibrato sui singoli monumenti che non hanno ombre. L’impianto, realizzato in circa due mesi, ha anche altre importanti peculiarità: non ha richiesto ingenti investimenti (circa 100 mila euro) e ha bassi consumi con i suoi poco più di 5 kw di potenza. Le lampade installate sono ad alto rendimento per ridurre al minimo i consumi energetici e sono stati collocati, dove possibile, all’interno di cespugli e arbusti utili a nasconderne la visibilità durante le ore diurne. L’occhio dello spettatore, che si troverà a passaggiare lungo via dei Fori Imperiali nella notte, apprezzerà in particolare nove monumenti che, più degli altri, emergeranno dalle tenebre: l’arco di Settimio Severo, quello di Tito, il portico degli dei Consenti, le tre colonne di marmo bianco di quello che fu il tempio di Vespasiano, le otto colonne di uno dei tempi più antichi della città, quello di Saturno, la colonna della Foca, ultimo monumento eretto nel Foro Romano, il tempio dei castori e, infine, quello di Antonino e Faustina. E per avere un colpo d’occhio completo fino al Colosseo basta affacciarsi dal "Tabularium" sul Campidoglio dove, nell’antichità, era ubicato l'archivio delle leggi e dei trattati di Roma. Il punto di osservazione è talmente privilegiato che il sottosegretario ai Beni e attività culturali Francesco Maria Giro ha proposto al Comune di renderlo a pagamento per i turisti. Con l’illuminazione lineare a terra della Via Sacra sarà infine completata l’illuminazione dell’area del Foro, ultimo capitolo di una felice collaborazione tra Comune di Roma e Ministero dei beni culturali che ha fatto parlare di un nuovo esempio nella gestione del patrimonio culturale, quello del "Modello Roma".
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