Guidonia, iniziano le polemiche sul concorso del 2008 annullato dal Tar. Apre il PD, risponde Rubeis. Chi sarà il prossimo?

Nell’attesa di altri ricorsi dei  geometri per ora allontanati, il concorso pubblico annullato dal a non smette di far discutere. E arrivano le prime reazioni politiche. Premettendo che la giunta dell’epoca era di centrosinistra – sindaco era – e che, a memoria, non ricordiamo lagnanze all’epoca, il primo duro comunicato di condanna dell’accaduto da chi arriva? Dal Partito Democratico della Città dell’Aria, che all’epoca era presente in consiglio comunale con tanti rappresentanti di spicco. “Il Tar boccia, dichiarandolo irregolare – si legge nel comunicato firmato da , segretario cittadino da poco eletto – per una valutazione arbitraria ed irrimediabilmente illegittima, il concorso pubblico per 6 istruttori tecnici assunti a Guidonia. Più volte il Partito Democratico di Guidonia ha denunciato nelle sedi istituzionali le irregolarità e le arbitrarietà di una amministrazione che ha dimostrato di mettere al centro del proprio governo provvedimenti e risoluzioni per pochi amici piuttosto che il bene della città”. Un bell’intervento senza dubbio. Ma di quale amministrazione si parla? Di quella attuale – che nel 2008 era all’opposizione – o di quella del 2008? Perché in quell’anno, in cui si allargava la frattura tra il sindaco Lippiello e il , l’amministrazione era di centrosinistra. E molti del erano in giunta, tra cui l’assessore al personale Susanna Pignalosa. “Parenti, amici ed affini continuano ad essere assunti in una cornice di imparzialità e scarsa trasparenza delle regole.  Guidonia sembra non avere nulla da invidiare alle vicende romane di Parentopoli, anticipando un sistema del tutto contestabile, come rilevato  dal TAR, a spese di una città che versa nell’abbandono e nel degrado. Al peggio non c’è mai fine”. Per la precisione, si diceva in una magnifica trasmissione televisiva di tanti anni fa. Quella che spesso manca nella politica: diciamo che il comunicato odierno del PD poteva essere più preciso. Ma ora, essere precisi, ricordare il passato, indirizzare il comunicato, per esempio “A tutti quelli che sedevano in giunta e in consiglio nel 20008, maggioranza di centrosinistra” – personaggi storici del centrosinistra locale, anche del centro attuale (molti sono confluiti nell'Api dal PD) - a chi sarebbe convenuto?

E sull’affare concorso, l’altra notizia di oggi è che il comune di Guidonia non ricorrerà al Consiglio di Stato contro il provvedimento del Tar. “Quel concorso, come altri che si svolsero in quel periodo, mi era apparso sospetto e gravido di conseguenze che puntualmente si stanno manifestando – afferma Eligio  per questo, come per altri noti guasti del recente passato, sono oggi chiamato a trovare rimedi. Il giudizio politico sull’operato della ex giunta, anche in questa circostanza, resta profondamente negativo, e oggi che il Tar sancisce che vi fu una valutazione arbitraria di quelle prove d’esame non posso che aspettare l’ultimo grado della giustizia amministrativa per assumere decisioni finali, lasciando però che ad invocarla siano i candidati poi risultati vincitori”. La palla sul ricorso passa dunque ai 6 geometri ora, ed è facilmente prevedibile che loro il ricorso lo facciano, visto che a rischio c’è un qualcosa – il celebrato posto fisso – che di questi tempi vuol dire molto. “Posso dire fin d’ora che il momento dell’accertamento delle responsabilità – continua Rubeis – sarà oggetto di valutazione quando queste vicende, sotto il profilo sia giudiziario che amministrativo, saranno concluse. In quel momento si potranno determinare con esattezza, e senza tema di smentita, le eventuali colpe di coloro che avranno prodotto danni per l’ente se danni, sarà accertato, vi saranno”. Certo è che è bizzarro che un concorso di 2 anni fa, dopo aver superato la tempesta al momento delle prove – giova ricordare che le domande della prova orale andarono sulle pagine del Guidonia Oggi ben 4 giorni prima dello svolgimento della stessa – ritorni prepotentemente alla ribalta. Col senno di poi è facile giocare, ma evidentemente qualche problema c’era veramente. Perchè nel 2008 non si volle andare a fondo?

Arriva anche la risposta al PD. “Mi pare di ricordare – chiude – che nel 2008 l’assessore al Personale che bandi e fece espletare il concorso fosse  Susanna Pignalosa, diretta espressione del Partito democratico, nella componente, almeno questo si scrisse all’epoca senza mai smentita alcuna, dell’allora sindaco democrat. Non comprendo quindi il tenore del comunicato diramato stamane, nel quale la signora, Cristina Rossi che non ho il piacere di conoscere, mi si dice segretaria cittadina del Pd, fa piuttosto un rimprovero ai suoi colleghi di partito per come gestirono quella vicenda, in buona sostanza una gaffe”.

Di chi sarà adesso il prossimo comunicato? Un bel gioco delle tre carte, in cui l’unica cosa certa è la sentenza del Tar. Il resto diventa politichese, spicciolo, in cui una parte – il centrosinistra (il comunicato di oggi del PD parla chiaro) di allora – tenta di portare ad oggi responsabilità che nel 2008 nessuno si prese. Una vicenda appassionante, ed emblematica dello status quo. Certo, a pensarci meglio all’epoca, tutte queste beghe oggi potevano essere evitate. Ma spesso giocare al gioco delle tre scimmiette – non vedo, non sento, non parlo – fa molto più comodo.

 

 

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